Latest News
Latest News

L’aumento della tassa rifiuti che i bareggesi si sono ritrovati in bolletta è dovuto all’inflazione, al caro carburante o ad altro? L’interrogativo è sollevato dalla consigliera comunale Monica Gibillini (Bareggio 2013) che ha trovato non molto giustificabile il rincaro. Il motivo? Anzitutto per la maggiore incidenza della parte variabile della tariffa legata alla produzione di rifiuti e per una diversa distribuzione dei costi tra utenze domestiche e non domestiche. Inoltre, a suo giudizio, a incrementare la tassa ci sono anche alcune spese per il passaggio alla nuova società che gestisce la raccolta rifiuti, AMAGA Spa, e che sono destinate a crescere per i prossimi anni. Ed è presto detto. Infatti per il nuovo call center infatti, oltre ai 6.000 euro per la progettazione previsti per il 2022, i costi di gestione annuale, dal 2023 in poi, saranno di 30.000 euro. L’indagine sulla soddisfazione degli utenti, pare imposta dall’Autorità per l’Energia, dal 2023, costerà, ogni anno 5.000 euro. «Il Comune su decisione della maggioranza -afferma il consigliere comunale Monica Gibillini– ha, di recente, acquistato per 121.583,00 euro nuovi contenitori per la raccolta rifiuti al fine di sostituire tutte le mastelle grigie per l’indifferenziato. Il costo dei nuovi contenitori non rientra nei calcoli della tassa rifiuti, ma in quello delle altre tasse comunali poiché è finanziato dal bilancio comunale e non dalla tassa rifiuti. La nuova mastella dovrebbe servire al passaggio alla cosiddetta tariffa puntuale che permetterà a ogni famiglia e impresa di pagare in base ai rifiuti che produce». Non è tutto. «Peccato non si sia potuto trovare un’altra soluzione -puntualizza Davide Casorati (Bareggio 2013)- come, per esempio, applicare una nuova etichetta sulle mastelle e leggibile dagli scanner di AMAGA. In quali tempi il passaggio alla tariffa puntuale avverrà? Quali benefici comporterà? L’invito all’amministrazione comunale è adoperarsi per organizzare incontri pubblici per spiegarlo ai cittadini. Di certo c’è che intanto i costi per i cittadini aumenteranno!».

Lascia un commento