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Il mancato avvio del servizio scuolabus continua a suscitate polemiche e contestazioni. Ora a prendere posizione è Lia Ferrari, esponente e responsabile organizzativa di Italia Viva. Infatti in questa nota che pubblico critica la gestione della vicenda che, a suo giudizio, arreca soprattutto gravi disagi ai bambini già provati da 2 anni di pandemia. Molte parole sono state spese per il servizio scuolabus del Comune di Bareggio: due bandi andati deserti, variazioni di bilancio ritenute impossibili, interventi di consiglieri comunali non ascoltati… Ma qualcuno ha mai provato a considerare il problema dal punto di vista dei ragazzi e dei bambini? Per loro lo scuolabus non è solo un servizio messo a disposizione dell’amministrazione, è un’opportunità educativa e formativa un’occasione di arricchimento personale. Il servizio quotidiano era un’occasione per socializzare con altri coetanei e non solo, basti pensare allo scorso anno quando si vedeva lo scuolabus pieno di disegni realizzati dai bambini per l’autista, che era considerato un amico. Lo scuolabus era diventato una ambiente sereno che permetteva di andare a scuola tutti insieme. Questa nuova generazione ne ha bisogno più che mai, dopo aver trascorso periodi in isolamento per il Covid e costretta a vivere con la paura di una guerra vicino alle porte… A oggi tale servizio non esiste più, eppure l’amministrazione della Linda (come dicono a Bareggio) ha scritto nel piano del diritto allo studio “Il trasporto scolastico è attuato per garantire e razionalizzare la frequenza scolastica in ogni parte del territorio comunale a favore degli alunni che frequentano le scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado che risiedono in una delle frazioni del Comune o nella fascia esterna della città”, bellissime parole! Una cosa però cara Linda è chiara: non stai garantendo la frequenza scolastica a tutti! L’amministrazione Colombo non sta facendo ciò che lei stessa, non solo ha dichiarato, ma ha scritto di fare. Sempre nel piano del diritto allo studio si legge che il servizio scuolabus prevede “servizi per trasporto alunni che partecipano a uscite didattiche varie di tutte le scuole del territorio” e hanno aggiunto “Qualora, a seguito della procedura di gara si rendesse necessario scorporare parte dei servizi sopra indicati, gli stessi potranno essere garantiti attraverso l’erogazione di contributi diretti alle scuole”. Eppure organizzare un semplice trasporto per le classi quarte e terze da Bareggio a San Martino per assistere ad uno spettacolo teatrale è diventata un’impresa impossibile! Ma a oggi la scuola non ha alcuna garanzia di essere rimborsata sui costi del trasporto e a rendere ancora più difficile tale possibilità è la richiesta del responsabile del settore signor Baroni, di avere a disposizione l’elenco di tutte le uscite didattiche previste per le sei scuole di Bareggio da qui al 2023. Sembra quasi una corsa al rimpiattino per buttare su altri le colpe. Imminente è anche il bando per il servizio mensa, speriamo che questa amministrazione non lasci i nostri bambini non solo a piedi, ma anche senza pranzo.
Concludo con una frase di Dietrich Bonhoeffer: “Il senso morale di una società si misura su ciò che fa per i suoi bambini”.

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