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Non è chiaro se sia stata un’azione provocatoria al limite dell’intimidazione o semplicemente una ragazzata di ignoti “cavalieri della notte” vogliosi di insano protagonismo. Certo è che sulle caselle postali del presidente del consiglio comunale Angelo Cozzi sono apparse nella notte tra martedì e mercoledì 6 settembre delle scritte sulle caselle postali che fanno riferimento al fascismo. Il tutto sul portone, ingresso corte, di via IV Novembre, dove c’è anche la casella della Lega, ma curiosamente la scritta è stata apposta sul suo casellario. Il dubbio rimane: leggerezza di fine estate travestita da messaggio politico o “minacciosa” provocazione per il suo ruolo istituzionale? Tuttavia non sembra un’iniziativa organizzata, poiché ammesso che il raid sia stato finalizzato l’attuale clima “politico” più che produrre singole individualità non è in grado di scatenare reazioni di gruppo. Del resto la campagna elettorale in corso non è così accesa da innescare grandi rivalità. Neppure Cozzi ha dato importanza all’episodio. L’ipotesi possibile sulla natura dell’incursione è che Cozzi recandosi  domenica al presidio di Fratelli d’Italia per portare un saluto a Riccardo De Corato, candidato al Parlamento, sia stato scambiato come loro aderente. Insomma sarebbe stato tutto un equivoco, chissà…

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