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La IV Commissione attività produttive ha tenuto stamattina l’audizione sulla proposta di risoluzione “Misure di sostegno a favore della conciliazione famiglia-lavoro e della tutela della maternità nell’ambito della valorizzazione dell’indipendenza e dei diritti della donna”. Presenti all’incontro il presidente del consiglio per le pari opportunità Letizia Caccavale, la direttrice del Centro di Aiuto alla Vita Mangiagalli Soemia Sibillo, i consultori e le sigle sindacali. Sul tema è intervenuto il consigliere regionale Silvia Scurati (Lega) proponente del testo della risoluzione sulle misure di sostegno a favore della conciliazione famiglia-lavoro. “Da questo appuntamento sono emersi spunti importanti e interessanti -afferma Scurati– che confermano l’esigenza di mettere mano a questo tema che non può più essere rimandato. Come discusso e condiviso dai partecipanti in sede di audizione, è fondamentale prevedere e studiare forme di intervento partendo da un forte patto sociale tra istituzioni e aziende che tuteli l’aspetto economico, troppe volte ostacolo alla maternità che può invece essere valorizzato anche per fare formazione”. Non solo. “Sostenere il welfare aziendale e creare sistemi di reti territoriali per promuovere l’occupazione femminile -ricorda Scurati– sono azioni che trovano applicazione in misure concrete messe in campo da Regione Lombardia come i ‘Nidi gratis’, la ‘Dote scuola e sport’, il sostegno alle scuole paritarie e i fondi per coniugi separati o divorziati con figli minori o disabili”. e dulcis in fundo. “Continueremo nelle prossime settimane -conclude Scurati– a lavorare sulla proposta di risoluzione in sede di commissione per giungere poi al voto nell’aula del consiglio regionale; testo che sarà arricchito e valorizzato con le proposte e i suggerimenti apportati dalle diverse parti per giungere alla più ampia condivisione possibile. Concedere alle donne e alle famiglie tutti gli strumenti necessari per affrontare un periodo fondamentale della propria vita è – per Regione Lombardia – una priorità”.

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