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L’adesione del sindaco alla petizione degli Alpini volta a reintrodurre il servizio obbligatorio dei ragazzi non è parsa una grande idea ai giovani del Pd. Infatti hanno preso posizione contro la propostaCome giovani del Pd di Bareggio -affermano- siamo rimasti un po’ disorientati in seguito alle dichiarazioni del nostro sindaco, in merito al desiderio di ripristinare un servizio obbligatorio per giovani. Sappiamo che l’Associazione Nazionale Alpini (ANA) parla di attivare un servizio per la formazione nel servizio pubblico come nel campo della protezione civile o della tutela del paesaggio, alla quale non siamo certo contrari, tuttavia siamo rimasti perplessi rispetto alle parole utilizzate  per giustificare tale adesione da parte del primo cittadino della nostra Bareggio. Potremmo sicuramente sbagliare, ma quelle parole sembrerebbero implicitamente affermare che alcuni giovani siano “sbandati”  dal momento che non esiste qualcosa come la leva obbligatoria o simili. 

Se così fosse, sarebbe l’ennesimo esempio di demonizzazione della gioventù. Non è con un anno di servizio obbligatorio che, magicamente, i giovani diventano automaticamente “paladini della patria”. L’educazione si insegna infatti a casa, a scuola e nelle associazioni. Forse occorrerebbe parlare di potenziamento delle proposte culturali e delle offerte formative rivolte ai giovani, questo sì e nel caso farle conoscere. Crediamo che genitori, docenti, educatori, ma anche coloro che ricoprono ruoli politici devono essere esempi di trasmissione dei valori della cittadinanza e che abbiano una importante responsabilità proprio in tal senso. Per questo motivo è proprio da quest’ultimi che, siccome hanno la possibilità di creare politiche al fine di migliorare la condizione di noi giovani, ci aspetteremmo non solo vere politiche giovani ma anche un dialogo e un coinvolgimento soprattutto in quelle decisioni che ci riguardano personalmente. I giovani e in particolare quelli di Bareggio non sono persone che devono essere rieducate ai valori della patria o all’educazione, come il sindaco sostiene, anzi molti di questi già si impegna nelle associazioni o nel servizio civile in modo gratuito, crediamo invece che i giovani vadano accompagnati verso il futuro da adulti che li aiutino a prendere decisioni sapendoli ascoltare. Più che preoccupazione per le future generazioni quindi, ci sembra solo una trovata elettorale.

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