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L’amministrazione comunale è ultimamente intervenuta per riqualificare la rete viaria. E i lavori sono finiti sotto la lente di ingrandimento del Partito democratico. “Con piacere – afferma Matteo Braga, segretario del circolo democratico cittadino- notiamo che finalmente, sebbene con un anno di ritardo rispetto alla programmazione, si stanno avviando alla conclusione i lavori di manutenzione del manto stradale in alcune vie del nostro Comune. Non comprendiamo però per quale motivo non si sia voluto provvedere contemporaneamente all’abbattimento delle barriere architettoniche presenti in alcune vie oggetto dell’opera di manutenzione come in via Madonna Pellegrina e via Manzoni con i suoi marciapiedi impraticabili e stretti”. 

Non solo. “Il nostro rammarico aumenta -aggiunge Ferruccio Maggiolini (Pd)- perché avevamo già fatto notare all’amministrazione comunale questa ‘dimenticanza’, in tempo utile per intervenire (protocollando un’interrogazione all’inizio dello scorso novembre), ma la nostra proposta purtroppo non è stata ascoltata. Questa a nostro avviso da un lato è stata un’occasione persa per eliminare alcuni degli elementi che ostacolano il diritto alla mobilità di persone in carrozzina e di genitori col passeggino e migliorare la sicurezza stradale per i pedoni, dall’altro uno spreco di risorse pubbliche, perché qualora si decidesse di compiere in un secondo momento questi interventi, doverosi e forse improrogabili, bisognerebbe rompere nuovamente il manto stradale aumentando i costi di un’operazione che avrebbe potuto essere definitivamente ultimata. La nostra speranza è che almeno la recente istituzione del registro regionale dei piani di eliminazione delle barriere architettoniche (PEBA), aiuti l’attuale giunta a mettere finalmente tutto ciò al centro dell’azione amministrativa, innanzitutto evitando di commettere nuovamente questo tipo di errore magari con una progettualità di lungo respiro”. Non è tutto. “Con dispiacere a ciò -chiosa Braga– si uniscono i lavori stradali non fatti ad opera d’arte, ne è un esempio via Falcone che poche settimane dopo l’asfaltatura sta venendo rovinata dalla crescita di alcune piante o come in via Martiri di Bologna dove è stato asfaltato un tratto stradale senza risolvere il problema di perdita alla fogna. E’ evidente che alla base di ciò ci siano lavori fatti male, è un peccato che ci sia anche una mancanza di controllo dell’esecuzione dei lavori, peccato che tutto questo avvenga con i soldi dei cittadini”.

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