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La mozione per sfiduciare il vicesindaco Davide Rossi è stata respinta dal civico concesso. Ma la locale sezione della Lega non molla su quello che definisce un fatto increscioso e vergognoso, anche se in consiglio comunale il suo rappresentante fatica a tenere il passo e ad agire in sintonia con il gruppo. E in questa nota che ricevo pubblico la Lega esprime disappunto e sdegno per la vicenda dell’uso improprio del pass disabile in cui è scivolato il vicesindaco Rossi. Nessuna giustificazione, nessun chiarimento, nessuna scusa da parte della giunta pentastellata, nessuna spiegazione da parte di un sindaco anche maresciallo della finanza, nessuna prova a suo favore da parte di un vicesindaco che ha firmato con il suo movimento un contratto  di comportamento etico morale, ma che ha usato un pass disabile senza, fino a prova contraria, avere il disabile a bordo, perché defunto. Confuso con il pass della mamma anch’ella disabile?
Suvvia, non diciamo sciocchezze o almeno che ci avesse fornito la prova che in quei giorni, assente dal lavoro, abbia accompagnato la mamma in metropolitana, non in clinica, non in ospedale, ma in metropolitana… disabile al 100%! Se questo atto vergognoso lo avesse compiuto chiunque altro, sarebbe stato lapidato dai nostri amministratori grillini ma, siccome non vogliono rinunciare alla poltrona, rinunciano alla dignità e alla coerenza. 

“Rispetto per le regole” era lo slogan grillino in campagna elettorale, ma come? E quindi il vicesindaco non sa che i pass dei disabili vanno resi quando l’intestatario viene a mancare? E come si fanno a rispettare le regole se si dice di ignorarle? E come si fa ad esporre, come riportato dalla stampa, la foto del proprio padre defunto e dire di non essersene accorti? Ci si può, forse, confondere quando è un atto di routine quotidiana, dunque dobbiamo supporre che è routine esporre il pass sulle strisce blu, mentre si accompagna ,tutti i giorni, la mamma disabile  in metropolitana o è routine esporlo quando si va, tutti i giorni,  a lavoro? Siamo al paradosso, siamo in mano a gente che si dimentica di celebrare un matrimonio, di organizzare la festa della Roveda, che non conosce il nome delle strade del paese che governa, ma che, in consiglio, accusa la minoranza di soffrire di Alzheimer (cit. consigliere Mella)… Davide Rossi, dovrebbe ritenersi fortunato che le è stata fornita, a differenza di altri, l’opportunità di difendersi. Ma lei, ha preferito tacere, umiliando di fatto tutti i sedrianesi a cui lei, deve delle risposte, perché si ricordi, Facebook, non è un canale istituzionale e in consiglio, lei ha taciuto, insieme a tutti gli altri firmatari del contratto di onestà, trasparenza e lealtà che è per voi, evidentemente, solo un pezzo di carta da esporre sul cruscotto. Questa si chiama omertà e non vi resta che vergognarvi.

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