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Dal surreale consiglio comunale in cui è andato in scena lo sconcertante mutismo della maggioranza sull’uso improprio del pass disabile del vicesindaco Davide Rossi una lezione si può ricavare. Sì, che maggioranza e opposizione dovrebbero andare a casa anche se per ragioni diverse, ma sostanzialmente per l’evidente inutilità.  Una maggioranza in cui nessun componente ha avvertito l’esigenza di proferire qualche parola di condanna, magari edulcorata con qualche attenuante, per  la condotta del vicesindaco è del tutto inutile per la sua impalpabilità ed evanescenza. Non ha alcuna ragione di sopravvivere a se stessa. Un selvaggio accanimento terapeutico che non serve a nessuno. L’opposizione, che ha impiegato quasi un mese prima di decidersi di presentare la mozione di sfiducia e per di più non ha informato né prima né dopo il prefetto dell’incredibile scivolone del vicesindaco, ha denunciato tutta la sua insignificanza. Limitarsi a svolgere il proprio compitino più per forza di inerzia che per ruolo e convinzione è condannarsi all’inutilità.
Non solo. Non ha incalzato la maggioranza a dovere sino a farla capitolare, non l’ha tenuta inchiodata in aula per martellarla e marcare la sua insignificanza, ma si è accontentata rassegnata dell’imbarazzante silenzio delle figurine che sporgevano dai banchi della maggioranza come se bastasse per soddisfare la propria presunta superiorità morale. Abbastanza per condannarsi all’inutilità. Cosa resta della miserrima vicenda? L’intervento nel segno del puro flatus vocis e senza alcun effetto pratico del capogruppo democratico Giuseppe Pisano.  “L’esito della mozione non si esaurirà in questa serata, riflessi ci saranno negli anni a venire, quello che voterete stasera sarà argomento di discussione nella nostra comunità per i prossimi anni. Se oggi voi votate no a questa mozione dimostrerete che il racconto di un movimento che mette al primo posto la trasparenza il rispetto delle regole è solo una trovata elettorale, una favola raccontata per vincere le elezioni avulsa da ogni realtà. Questa mozione sarà uno spartiacque per la vita politica di Sedriano, ci sarà un prima e un dopo, nelle prossime campagne elettorali di Sedriano e dei Comuni della zona, nessun gruppo politico che si richiami ai 5 Stelle si potrà presentare come paladino della trasparenza e della diversità”. Già, parole nobili che nell’attimo stesso in cui sono state pronunciate si sono dissolte nella vacuità e inutilità dell’attuale politica cittadina. 

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