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Yuri Santagostino
Renato Laviani
Nuovo scontro fra  il sindaco uscente Yuri Santagostino del centrosinistra e l’aspirante sindaco Renato Laviani, candidato del centrodestra, a pochissimi giorni dalla verità delle urne (26 maggio). “Ricordo benissimo -attacca Santagostino- l’ultimo consiglio comunale di 5 anni fa quando l’allora maggioranza di centrodestra non approvò tra l’imbarazzo generale il proprio progetto di Rsa. Per questo mi ha fatto un po’ sorridere il post del mio avversario relativo al nostro progetto di residenza sanitaria assistenziale che, conclusi gli iter burocratici, vedrà a breve partire i lavori della struttura. In queste settimane abbiamo definito le opere stradali che realizzerà l’operatore, sabato ci siamo incontrati nuovamente con i residenti di via Catullo per confrontarci sulla nuova viabilità e rispondere alle loro domande. I tecnici comunali hanno invece già risposto informalmente relativamente ai termini della convenzione, evidentemente inascoltati”.
Non solo. Santagostino invoca tolleranza zero contro gli spacciatori. “Sono tutti i giorni in contatto con il maresciallo della nostra stazione -puntualizza il primo cittadino– cui ho ribadito la necessità di tolleranza zero contro chi delinque nel nostro territorio. Come amministrazione dobbiamo fornire alle nostre forze l’ordine più strumenti per svolgere le indagini e creare un rapporto positivo e di confronto con tutta la cittadinanza. Lo abbiamo fatto in cinque anni e continueremo a farlo, migliorando il sistema di video sorveglianza e intensificando la collaborazione tra le forze dell’ordine e i cittadini”. Ma Laviani non è stato a guardare. “Il sindaco uscente -ribadisce Laviani– ha preso due grosse stecche, sui temi della sicurezza e della costruenda residenza per anziani. Tolleranza zero è infatti il famoso slogan che l’allora sindaco di New York, Rudy Giuliani, repubblicano, sindaco sceriffo, come lo chiamavano spregiativamente i democratici, usò per stroncare la criminalità. Fa davvero sorridere che, a una settimana dal voto, dopo che in 5 giorni Cornaredo è finita sui giornali per una sparatoria tra spacciatori clandestini, l’arresto di due spacciatori extracomunitari e il secondo furto in due mesi a una tabaccheria di via Brera, lo usi il sindaco uscente, sostenuto da Pd e sinistra radicale. Il sindaco che ha fatto drasticamente scendere il numero degli agenti di polizia locale, il sindaco che vuole creare la consulta per migranti e stranieri, il sindaco che in tema di sicurezza sta cercando affannosamente di rincorrere la coalizione di centrodestra”. Non è tutto. “Per quanto riguarda invece la Rsa -prosegue Laviani– siamo certi che i cornaredesi non sappiano diverse cose, ossia quelle che il sindaco uscente non ha voluto raccontare loro. Esiste anzitutto un problema di viabilità, ad oggi non ancora affrontato e che genera forti preoccupazioni tra le decine e decine di famiglie che abbiamo sentito in queste settimane di campagna elettorale. Inoltre, dopo ben 150 giorni dalla stipula della convenzione, il permesso di costruire non è ancora stato approvato in via definitiva, inoltre non si sa ancora nulla circa le opere di urbanizzazione connesse”. Non solo. Laviani ha messo sotto i riflettori i costi. “Si è parlato più volte -obietta Laviani– degli ormai ben noti 75 euro di retta giornaliera a carico degli ospiti, come recita convenzione, e dell’ulteriore sconto del 13% applicabile dal gestore. E’ una cifra che ci lascia stupiti, in quanto tutte le analisi dell’osservatorio delle Rsa lombarde dell’università di Castellanza -suffragate da Regione Lombardia- riportano che il costo medio per ogni posto letto di Rsa è sempre superiore ai 100 euro in regime di non accreditamento. Dobbiamo considerare una serie di elementi -che forse l’amministrazione uscente non ha tenuto in debito conto: gli accreditamenti sono e saranno bloccati; i gestori al contrario nostro non hanno alcuna economia di scala sul territorio; sono gli unici a partecipare con una convenzione che non possono rispettare, e qualora non venga rispettata è prevista una sanzione di soli 500 euro, cifra che consideriamo del tutto irrisoria. I prezzi -chiosa Laviani– potrebbero essere aumentati di punto in bianco dietro il pagamento della sanzione: appena 500 euro, a fronte di cifre enormemente superiori (ossia, le rette dei degenti: migliaia di euro ogni mese, da calcolare per tutti gli ospiti…).  Infine, crediamo che sarebbe stato opportuno effettuare la posa della prima pietra dopo il rilascio del titolo abilitativo alla costruzione del fabbricato, e non come mera azione propagandistica. Sono dunque molte le cose che il sindaco uscente non ha raccontato sulla nuova residenza per anziani. Per questo, e molto altro, ci sentiamo di ribadire quanto andiamo dicendo da settimane: per il sindaco uscente non è più tempo di Cornaredo, bensì tempo scaduto”.

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