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La poltrona degli amministratori è salva, la maggioranza, seppure con qualche mugugno, si ritrova unita e il bilancio 2019 a un passo dall’approvazione. Quello che sembrava un percorso difficile e in salita è diventato di colpo facile e in discesa, anche se c’è un ricorso al prefetto per la tempistica della convocazione del consiglio comunale e la commissione finanze ha dal canto suo dato parere sfavorevole. I soliti miracoli di quella politica che non avendo idee, progetti e prospettive riesce a compattarsi in extremis sulla gestione bruta del potere e continuare a galleggiare in attesa di un nuovo scossone. E così domani sera, mercoledì 10, sarà approvato l’esercizio, nonostante i 51 emendamenti, che tanto avevo messo in ambasce la giunta da affrettarsi a informare il prefetto che non era stato approvato entro il termine del 31 marzo.
L’approvazione è diventata per così dire automatica, poiché, nonostante che la consigliera di minoranza Anna Papetti (ViviAmo Vittuone) avesse avvisato che non sarebbe potuta essere presente in aula in caso di convocazione per mercoledì 10 per improrogabili impegni personali, puntualmente è stato riunito nel giorno indesiderato. Ma così vanno le cose oggi.  Tutto bene quel che finisce bene? All’apparenza sì, ma nella sostanza i limiti operativi restano. L’azione amministrativa sinora è stata impercettibile tanto che si è passati da un programma delle opere pubbliche uguale da un anno all’altro, da un bilancio che non si è discostata da quello dell’anno precedente e così via per le modeste realizzazioni. Riuscirà a innestare la quarta per girare pagina?

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