Il monumento dedicato all’operaia di Cornaredo Giulia Lombardi, assassinata il 26 maggio del 1944 dai repubblichini di Salò, è stato danneggiato e annerito. L’episodio è stato inquadrato dall’Anpi e dalle forze politiche della sinistra come un rigurgito neofascista che offende la memoria di chi ha sacrificato la propria giovane vita per la libertà di tutti. Da qui la richiesta alle autorità di intervenire e di individuare i responsabili dell’ignobile gesto. Ma Ruggiero Delvecchio, coordinatore di Forza Italia, non ci sta e in questa nota che ricevo e pubblico contrattacca. Eccoci qui, all’ennesima corsa contro il nemico immaginario della sinistra di Settimo Milanese: il vile e tenebroso neofascista. Ogni tornata elettorale che si rispetti viene portato in corteo lo spauracchio che serve ad amalgamare coalizione che non sarebbero tali. Ci viene da chiedere se allora il “monumento”, che oggettivamente non è stupendo ma ovviamente – come partito e come sezione – condanniamo il gesto, non è una ragazzata bensì un attacco neofascista, allora l’incendio al parco del ragno è colpa di misteriosi e truci aracnofobici (coloro che hanno la fobia dei ragni) di Settimo Milanese?
Capiamo che in politica tutto faccia brodo, soprattutto ora che siamo in campagna elettorale ma se in una notte qualunque orde di ragazzi possono permettersi di mettere le frazioni a ferro e fuoco, dovrebbero sorgere altre domande. Chi sta a vigilare? Invece di vigilare su fantasiosi nuovi fascismi, perché non controllare meglio la nostra città?
Capiamo che in politica tutto faccia brodo, soprattutto ora che siamo in campagna elettorale ma se in una notte qualunque orde di ragazzi possono permettersi di mettere le frazioni a ferro e fuoco, dovrebbero sorgere altre domande. Chi sta a vigilare? Invece di vigilare su fantasiosi nuovi fascismi, perché non controllare meglio la nostra città?
