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L’ordinanza sindacale del 6 dicembre 2018 che imponeva al lottizzante e ai coobbligati di intervenire celermente nella messa in sicurezza e ripresa dei lavori di ristrutturazione di Villa Venini ha prodotto il primo effetto. A darne comunicazione fra il serio e il faceto per il modus operandi della giunta Zancanaro è il Partito democratico cittadino. “La coobbligata Chanel -afferma il Pd– è ricorsa al Tar (Tribunale amministrativo regionale) e quindi il Comune di Vittuone ha dovuto dare incarico a un legale per un importo lordo di  5.106,92 euro per assistere l’ente nel contenzioso. La stranezza di questa situazione -continua il Pd– è che sappiamo del ricorso di Chanel, sappiamo dell’incarico al legale, ma non conosciamo le motivazioni contenute nella delibera del 20 febbraio 2019 (non ancora pubblicata). 

Normalmente in mancanza di informazioni -chiosa il Pd– in un mondo perfetto viene convocato un consiglio comunale aperto, ma nel paese delle meraviglie un consiglio comunale aperto alla discussione sulla Villa Venini sembra impossibile da ottenere, pur essendo stato promesso da settembre 2017. Sembra incredibile, vero?”.

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