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L’amministrazione comunale al pari di altre e in continuità con la scelta dello scorso anno ha deciso di non procedere con l’adozione di un’ordinanza al fine di vietare i tradizionali “botti di fine anno”, se non con una raccomandazione che invita appunto a limitarne l’uso, oltre che nei luoghi pubblici, anche nelle aree private e dove possano costituire un pericolo per le persone e gli animali. Il Comune di Sedriano chiede dunque a tutti i cittadini di fare la loro parte affinché la festa possa svolgersi all’insegna della sicurezza nel rispetto delle molte persone che vivono con disagio lo scoppio di petardi oltre che di tutti gli animali. Qualsiasi divieto sarebbe di fatto inapplicabile, resta comunque il fatto che i controlli su comportamenti irresponsabili, fonte di pericolo e/o di danno a terzi, saranno effettuati come sempre. Inoltre verranno comunque predisposti i necessari controlli affinché i fuochi artificiali venduti nel territorio di Sedriano siano conformi alla normativa comunitaria e che venga rispettato il divieto di vendita di tali prodotti ai minori di 14 anni.
Ma ecco il comunicato di sensibilizzazione dell’amministrazione comunale. “In occasione dei tradizionali festeggiamenti per il Capodanno invitiamo i cittadini a tenere un comportamento rispettoso ed educato verso il nostro paese. In particolare per quanto riguarda i botti, non faremo un’ordinanza per vietarli, dato che sarebbe di difficile applicazione, ma ci auguriamo che vengano limitati e che i festeggiamenti stessi siano occasione di allegria e non di pericolo. Vogliamo che sia una festa per tutti, uomini e animali. Non è semplice risolvere la questione, anche perché stiamo parlando di un dibattito aperto da decenni a livello nazionale. Sparpagliare agenti della Polizia Locale la sera del 31 dicembre in tutto il paese per controllare chi sta usando o chi potrebbe usare di lì a poco petardi o fuochi d’artificio, ha un qualcosa di surreale. E poi chissà il giorno dopo le reazioni quando sarebbe documentato il fallimento dell’ordinanza. Perché è evidente che conterebbe davvero poco, prova ne sono i video e gli articoli del giorno dopo, che ogni anno certificano il fallimento delle ordinanze di tutti quei Comuni che avevano deciso di emetterle. Senza contare che emettere un provvedimento che vieti la vendita di una cosa che di fatto è legale (petardi e fuochi d’artificio), come accaduto in altre città, sarebbe per il sindaco limitare la libertà di impresa. Insomma, dal punto di vista politico noi condividiamo il rispetto delle tradizioni e di tutto quello che esse rappresentano e contestualmente capiamo anche la posizione di chi è tanto preoccupato per i traumi che potrebbero subire gli animali. Per gli amici a quattro zampe i botti del 31 sono un nemico dichiarato, cani e gatti perdono il senso del luogo, si impauriscono al punto di fuggire di casa con il rischio di essere investiti. Botti e petardi sono, d’altro canto, un possibile rischio anche per gli esseri umani, soprattutto quando gli ‘scoppi’ in questione non sono legali. L’invito è pertanto a prestare la massima attenzione con prudenza e senso di responsabilità, evitando eccessi di ogni genere nell’impiego di materiali e di attrezzature che possano causare pericoli per la salute delle persone e degli animali o causare danni a mezzi o cose”. 

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