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Marco Gibillini
Il gruppo Io amo Bareggio non vive più da protagonista la vita politico-amministrativa, ma non per questo non è attenta a quel che si fa in municipio. Infatti l’ex assessore Marco Gibillini, esponente del gruppo, è intervenuto sulla scia dell’ultimo consiglio comunale in cui le 22 proposte dell’opposizione sono state tutte bocciate per dire la sua. E in questa nota che pubblico rileva che <gli emendamenti sono stati bocciati alcuni dall’ufficio finanziario, altri dagli uffici tecnici e gli ultimi dalla forza politica di maggioranza. L’impressione che hanno avuti i partecipanti al consiglio comunale è che la mano della bocciatura sia arrivava solo dalla politica… la bocciatura degli uffici aveva la stessa motivazione della bocciatura della politica della variazione precedente. L’unico emendamento che è passato, è stato fatto dalla maggioranza per correggere un errore fatto nel bilancio.

Possibile che nessuno abbia trovato idee migliori per impiegare un milione di euro che questi amministratori si sono trovati sotto l’albero, sempre se fosse necessario spenderli. Sono arrivate proposte per asfaltare le strade, per migliorare la sicurezza nelle scuole, per un’auto per la croce azzurra, per migliorare i parchi, o le strutture comunali (auditorium e polifunzionale) e molte altre…, ma nessuna di queste è stata accettata. E’ chiaro che la forza politica che ha vinto può fare ciò che vuole, ma nel rispetto delle regole. In primo luogo la maggioranza abbia il coraggio di bocciare personalmente le proposte in consiglio accettando il confronto e sostenendo le proprie idee senza nascondersi dietro agli uffici. Il confronto è una ricchezza per tutti, dal confronto nascono idee e aiutano la crescita umana e economica di un paese. In secondo luogo, ma ben più importante rispettino la legge, non solo formalmente. Da anni la legge impone diverse regole per ridurre gli sprechi e soprattutto per limitare quelle spese (di rappresentanza) che spesso sono utilizzate per guadagnare il consenso della popolazione, l’ente pubblico ha dei fini istituzionali che deve perseguire, la scuola dell’obbligo, la sicurezza, i servizi per il rilascio di documenti, per fornire le utenze, lo sport, l’assistenza sociale, la promozione della cultura… In particolare il limite di quelle spese di rappresentanza del comune di Bareggio sono fissate da diversi anni a circa 33.000 euro. Negli anni scorsi nelle spese di “rappresentanza” rientravano i premi di diploma e di laurea, i contributi per la festa del paese, per la festa delle ciliegie, per le manifestazioni istituzionali (4 novembre e 25 aprile), spese per il teatro dei bambini, per le attività aggregative, natalizie e estive… Anche quest’anno queste attività avranno raggiunto la cifra vicina ai 30.000 euro. Ma con questa variazione questa amministrazione ha approvato un “investimento” di 100.000 euro per i grandi eventi o meglio per far festa, ovvero per l’acquisto di diversi gazebo, di un palco e infine per una pista da ballo. In sostanza per acquisti di certo non inerenti ai fini istituzionali dell’ente. Speriamo che il comune non si sia trasformato in una associazione di promozione al divertimento, la gestione amministrativa di un paese è ben diversa. Invito questa amministrazione a rispettare se non la legge che alcune volte si riesce a eludere o cambia, almeno al buon senso. Spendere 100.000 euro per far festa con tutte le altre esigenze di questo paese è ingiusto nei confronti di chi fatica ad arrivare alla fine del mese e di chi paga le tasse. E qui arriva il secondo regalo di Natale, che riceve l’attuale amministrazione, lo scorso anno per quei comuni virtuosi (come lo è stato con l’amministrazione Lonati), alcuni dei limiti della legge 78/2010 sopra citati sono venuti meno (ad esempio spese di rappresentanza). Ovvero le amministrazioni che hanno risparmiato e sono rimasti nelle regole, consentono alla nuova amministrazione di sperperare il denaro pubblico in acquisti finalizzati a guadagnare consensi. Attenzione che le feste natalizie presto o tardi finiscono, e i regali qualcuno li ha pagati. Inoltre non tutte le limitazioni della legge 78/2010 sono state tolte; ad esempio il limite sull’acquisto e la gestione autovetture permane, e il Comune di Bareggio ne sta acquistando tre con questa variazione>.

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