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Il traguardo delle prime 1.000 firme sta per essere tagliato. Il Coordinamento dei gruppi dell’Est Ticino che si è mobilitato per sostenere la campagna “Welcoming Europe” è proprio soddisfatto. E in questo nota che ricevo e pubblico traccia il bilancio dell’iniziativa. Sono state molte le occasioni per firmare in queste ultime settimane, tra le altre, lo splendido “Picabù festival” ad Abbiategrasso, lo spettacolo teatrale “Non è un film” a Sedriano, banchetti e presidi a Bareggio e Settimo Milanese, nonché la raccolta firme in occasione della performance teatrale di Christian Di Domenico sul libro “Nel mare ci sono i coccodrilli – Storia vera di Enaiatollah Akbari” (organizzata dal Comitato soci del supermercato Coop di Bareggio).
Assai significativo anche il contributo alla raccolta dato dalle singole persone (oltre un centinaio le firme raccolte con questa modalità): semplici cittadini che si sono fatti carico di parlare della campagna ad amici e conoscenti, dando in questo modo un contributo importante per cambiare la narrazione del fenomeno migratorio in Italia. Lo vogliamo dire con le parole che Mimmo Lucano, il sindaco di Riace (che ha più volte detto che, come noi, aspetta con fiducia l’esito del procedimento giudiziario nei suoi confronti) ha usato lo scorso 30 ottobre: “E poi non sono vere tutte queste storie che raccontano… non lo so poi nelle società del nord Italia o delle grandi città, però tutta questa invasione, queste parole “emergenza umanitaria” … l’emergenza è dentro di noi, l’emergenza è che non abbiamo più la capacità di sentire le sensibilità umane. Quando il cuore diventa arido, quella è emergenza, quella è emergenza! Quando vediamo le persone e abbiamo paura, quando siamo alla sindrome da fastidio degli esseri umani è la fine della società.” E per continuare a spiegare la complessità dei fenomeni, a guardare le cose da un altro punto di vista, per rompere le semplificazioni e gli stereotipi costruiti negli anni da larga parte della politica e dei mass media, nelle prossime settimane saremo presenti a numerose altre iniziative. Prosegue intanto anche la campagna parallela per la proposta di legge di iniziativa popolare per l’introduzione dell’educazione alla cittadinanza come materia obbligatoria e con voto, in ogni scuola di ordine e grado, che ha superato le 450 firme raccolte.

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