![]() |
| Livio Fagnani |
Mutano più veloci del vento umori, propositi e intenzioni in maggioranza. E già, sembrava che il presidente del consiglio Livio Fagnani non dovesse presidiare la seduta consiliare che andrà in scena fra qualche ora, alle 21, invece ha cambiato idea. Sarà infatti proprio lui a dirigere i lavori, ma da qual che ci ha fatto sapere intende una volta per tutte togliere il velo all’ipocrisia. E lo farà mettendoci la faccia, come sempre. Certo è che in apertura dei lavori consiliari dirà, stando a quel che ha annunciato in anteprima, che non intende più esporsi a figuracce per il funzionamento degli uffici che non tengono il passo dell’azione amministrativa. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la recente convocazione della conferenza dei capigruppo con un elenco dei punti all’ordine del giorno non tutti suffragati dalla relativa documentazione. Il che ha comportato una variazione dell’ordine del giorno del consiglio comunale. Troppo per il suo modus operandi rapido ed efficiente che stride con i tempi lenti dell’apparato burocratico.
Insomma non gli va che anche le cose più banali e semplici prima di essere assolte dagli uffici passino mesi, se non anni come per esempio l’istruzione della pratica per l’acquisto di due computer per la biblioteca. È anche vero che gli uffici non sono a organico completo, ma non è una giustificazione che vale sempre e comunque. Ognuno si prenda le sue responsabilità è il convincimento di Fagnani senza se e senza ma.
Insomma non gli va che anche le cose più banali e semplici prima di essere assolte dagli uffici passino mesi, se non anni come per esempio l’istruzione della pratica per l’acquisto di due computer per la biblioteca. È anche vero che gli uffici non sono a organico completo, ma non è una giustificazione che vale sempre e comunque. Ognuno si prenda le sue responsabilità è il convincimento di Fagnani senza se e senza ma.
