La discarica comunale non accetta il “cartongesso” e i cittadini non sapendo dove conferirlo e come smaltirlo finiscono per disfarsene abusivamente. Infatti basta fare un giro per la campagne vittuonesi per rendersene conto del fenomeno. Del resto è più comodo e agevole abbandonare il rifiuto che chiamare il consorzio o chi per esso per aprire a proprie spese un’eventuale procedura di ritiro. Un problema serio che però sinora nessuno si è sognato di affrontare. E gli effetti sull’ambiente sono sotto gli occhi di tutti. Si preferisce far finta di niente o scaricare tutta la colpa ai cittadini inurbani, che comunque non sono sollevati da responsabilità. Certo che chi percorre in bicicletta la vecchia strada statale per andare al Destriero s’imbatte in numerosi sacchi di cartongesso abbandonati tanto da far assomigliare il percorso a una delle tante realtà romane o napoletane che si vedono spesso in Tv.
I volontari di Legambiente in occasione della giornata di “Puliamo il mondo” hanno fatto del loro meglio per ripulirla. Ma non basta. Il malvezzo di utilizzare questo tratto di strada come discarica a cielo aperto è diventato una pratica corrente da vanificare gli sforzi dei volontari. Infatti sacchi di ogni tipo di materiale fanno qui e là brutta mostra. Casomai si riuscisse nella lodevole impresa di raccogliere i materiali e smaltirli in sicurezza il costo sarebbe a carico della collettività. Allora c’è da chiedersi, visto che non c’è verso di contrastare l’abbandono abusivo, se abbia senso impedire alla gente di portare alla discarica questo rifiuto quando poi sono sempre i cittadini a pagare?
