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“Basta con le manipolazioni!”. Sinistra di Sedriano non ci sta che sulla vicenda dell’utilizzo della sala “M. Costa” il sindaco Angelo Cipriani giri la frittata, a suo giudizio, a proprio piacimento per rimanere a galla.  E ribatte alla sue dichiarazioni rilasciate alla stampa. Anzitutto -puntualizza in questa nota che ricevo e pubblico- non ha gradito che il primo cittadino abbia lasciato intendere che volessimo l’utilizzo gratuito della sala. E la nota continua con le seguenti affermazioni. Noi di SdS non abbiamo mai chiesto nulla del genere. Purtroppo, nostro malgrado, siamo abituati a queste sue deliranti e patetiche panzane. Sappiamo della sua avversione alle pratiche democratiche, della sua intolleranza alle critiche, del suo reflusso fascista che continua a riproporsi; ma il suo assessorato alla censura al momento lo può tranquillamente riporre in soffitta.
Se ce ne fosse bisogno, gli ricordiamo che se un movimento politico -riconosciuto in un contesto democratico- richiede uno spazio, non è per tenere un corso di ballo ma bensì per questioni politiche. Ecco, “questioni politiche” come motivazione è più che sufficiente in quanto se si organizza un comizio contro la caccia dei piccioni, o per appoggiare la candidatura in senato di Giggino, al despota Cipriani deve importare poco e niente. Piaccia o meno, è tutto sancito dalla costituzione italiana (articolo 3) dare agibilità politica a tutti, ovviamente con l’esclusione di quelli di chiara matrice fascista (caro vicesindaco Rossi attendiamo sempre le sue dimissioni). Ma arriviamo al costo della sala. Non riusciamo a comprendere lo strano silenzio sull’argomento delle altre forze di opposizione; sia quelle attive che quelle dormienti. Questa dei costi è una decisione mirata che – prima o poi- ricadrà su tutti i gruppi politici. Noi auspichiamo che si ripensi ad una cifra ragionevole, che – certamente- valorizzi la struttura in quanto bene comune, ma ad un costo accessibile a tutti, che di fatto non crei oggettivamente “gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica”. Aumentare da 11 euro a 30 euro all’ora (Iva esclusa) significa aver triplicato i costi. Centoquarantasei euro per quattro ore (prima costava 70 euro tutta la giornata) disincentiva e penalizza le richieste di utilizzo da parte dei movimenti politici. In poche parole: un delitto perfetto. Ciò non accade, stranamente, per Cipriani in quanto utilizza la sala Costa sotto il cappello dell’amministrazione comunale (vedi eventi con i vari parlamentari grillini e altro). Ribadiamo, per l’ennesima volta: quella che doveva essere la giunta aperta ai cittadini, quella delle soluzioni condivise e non assunte nelle segrete stanze, quella della trasparenza e della partecipazione, si sta dimostrando -ogni giorno di più- essere una delle più chiuse, arroganti ed incompetenti di sempre. Qualcuno dovrebbe riflettere e, se conserva un residuo di dignità, vergognarsi.

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