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Marco Galli, che risiede nella parrocchia di San Pietro all’Olmo, è stato ammesso al diaconato. Della bella notizia ne dà conto in questa nota, che pubblico, del parroco monsignor Fabio Turba. Marco Galli ha terminato il primo periodo di discernimento vocazionale. Egli ha liberamente rivolto all’arcivescovo domanda per essere ammesso tra i candidati al diaconato permanente e questa sua domanda è stata accompagnata dal parere positivo dell’equipe per la formazione al diaconato. La domanda è stata favorevolmente accolta e sarà ammesso tra i candidati al diaconato durante il rito, presieduto dallo stesso arcivescovo, che avrà luogo sabato 8 settembre, alle 9.30, nel Duomo di Milano. Chi è il diacono permanente? Un ministro ordinato, cioè riceve il sacramento dell’Ordine nel suo primo grado. Si pone così al servizio della Chiesa, collaborando con il vescovo e con i presbiteri, come “icona vivente di Cristo servo”, per richiamare a tutti i battezzati la vocazione al servizio.

Tre ambiti definiscono l’attività del diacono: la parola, la liturgia e la carità. Concretamente, il diacono è impegnato nella catechesi e nella preparazione ai sacramenti; svolge un servizio nelle celebrazioni liturgiche, in particolare proclamando il Vangelo e amministrando il battesimo; anima la vita di carità delle comunità cristiane, spesso nell’ambito della Caritas. Tutta la comunità pastorale è chiamata ad accompagnare con affetto, stima e preghiera questo cammino mentre si prepara anche all’ordinazione diaconale di Emanuele Tempesta il prossimo sabato 29 settembre, alle 9, nel Duomo di Milano, e prosegue il cammino in II teologia di Patrick Pescialli. Il Signore continui a suscitare nella nostra comunità pastorale, Vocazioni di speciale consacrazione a Dio e per la sua Chiesa.

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