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Sinistra di Sedriano non si lascia prendere dall’entusiasmo popolare del momento, ma con mente fredda e distaccata mette sotto la sua lente di ingrandimento l’azione del governo sui vitalizi. Una misura per la quale molti applaudono acriticamente, ma non SdS. E in questa nota  che ricevo e pubblico con il suo solito acume osserva che non si capisce  “cosa ci sia da brindare sulle pubbliche piazze” per il loro taglio.

Il risparmio previsto, comprendendo anche la riduzione per i senatori,  sono alcune decine di milioni di euro, una manciata di spiccioli, rapportato ai circa x miliardi di uscite del bilancio statale, cioè pari allo 0,00xx , un niente, un’inezia, un nonnulla.
Certo il gesto simbolico suscita consensi unanimi, addirittura l’entusiasmo delle “masse” verde-giallo o giallo-verdi e più in generale di “tutti”
Chissà se però questa incessante, ossessiva campagna contro sprechi e privilegi “intollerabili” si trasferirà con eguale intensità ed insistenza anche sul fronte dell’evasione fiscale di cui s’è persa memoria e traccia nei programmi e nel dibattito politico.

Le stime sulla sua entità è prossima al 17% del PIL, in costante crescita dagli anni ’80 quando veniva collocata al 7/8%, corrispondente a svariate centinaia di miliardi di euro e a circa 2.000 euro pro capite/annui.
Vale a dire che l’evasione è cresciuta di pari passo col crescere del disavanzo dello Stato, forse la corrispondenza fra le due cose non è proprio casuale; per dirla alla Formica: mentre il convento si impoveriva i frati diventavano ricchi
Siamo saldamente, da sempre, fra i primi Paesi al mondo in questa speciale e non proprio etica classifica.
Ma per debellarla, per estirpare la mala pianta dell’esosa ed iniqua italica tassazione c’è un rimedio di sicuro ed immediato effetto: dopo la depenalizzazione di falso in bilancio ecco la rottamazione delle cartelle esattoriali e la flat tax.
Quindi dopo decenni di manovre aggiuntive per contenere i disavanzi dei conti pubblici, dopo la svendita di aziende pubbliche per fare cassa, enne manovre sulla previdenza, l’introduzione di fantasiose flessibilità nel mondo del lavoro, di ticket sanitari, di… di…e di… e nonostante un insperato, duraturo pressoché azzeramento dei tassi di interesse con conseguente risparmio di svariate decine di miliardi sul servizio del debito siamo ancora all’anno zero.
Se si recuperasse l’evasione stimata si estinguerebbe totalmente in un ventennio il debito dello Stato. 
Dunque?
Diamoci da fare signori cominciando a reclamare i circa 50 milioni della Lega Nord incassati indebitamente per rimborsi elettorali non dovuti con interessi e more come sono applicati a tutti i debitori morosi.
Roma ladrona, padania libera e pingue e… all’inferno etica e morale.      

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