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Gregorio Mammì

“Avevamo presentato una mozione urgente lo scorso consiglio regionale -attacca il consigliere regionale del M5S Lombardia Gregorio Mammì– per chiedere che il Comitato legislativo della Regione, un pool di giuristi, avvocati e professori universitari al servizio del presidente, degli assessori, dei direttori generali e delle altre strutture della giunta della Regione Lombardia, fosse rinnovato su basi del tutto nuove rispetto alla precedente legislatura, introducendo diversi criteri di rinnovamento e trasparenza. Così non è stato e il difensore di una persona al centro degli scandali legati alla sanità Lombarda e che quindi ha recato gravi danni alla regione, è stato nominato coordinatore del comitato  legislativo della Regione”. I 5 Stelle sono contrariati della scelta che trovano inopportuna. “Le funzioni del comitato legislativo sono consultive -puntualizza Mammì-, ma è noto che incidono in misura rilevante sul contenuto degli atti legislativi e amministrativi.
In questa situazione andava applicata la rotazione obbligatoria degli incarichi, un principio molto raccomandato dall’ANAC nelle strutture pubbliche, per limitare il consolidarsi di relazioni che possono alimentare dinamiche improprie conseguenti alla permanenza nel tempo nel medesimo ruolo o funzione. Per carità non c’è nulla di illegale -conclude il consigliere-, ma è una scelta inopportuna e sbagliata che avremmo voluto discutere in Consiglio Regionale, luogo deputato al confronto, e invece solo dopo sette giorni dalla presentazione della nostra mozione il residente Fontana fa le nomine”.

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