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La parrocchia Santi Giacomo e Filippo, dopo aver condiviso con la parrocchia di San Pietro all’Olmo il progetto a favore di don Claudio ad Haiti per il nuovo centro parrocchiale di Sant’Anna di Mare Rouge, in Haiti, ora con l’acquisto di un’autoambulanza partecipa a un nuovo progetto. A darne notizia è don Fabio Turba, che in questa nota dà conto del progetto. Nel 2016 don Marco Bove, mio compagno di ordinazione, e vicario parrocchiale a Rho dal 1987 al 1996, insieme ad alcuni amici di Rho e di Milano hanno fondato l’Associazione For Good con l’intento di aiutare don Canice, amico di don Marco dal tempo del loro servizio a Rho, ora direttore di un ospedale, il Mercy Hospital, in Nigeria. Don Canice ha riscontrato la necessità di dotare l’ospedale di un’autoambulanza che permetta di trasportare i malati ad altri ospedali che hanno attrezzature diverse e possono rispondere meglio a specifici problemi dei malati, oppure prelevare da altri ospedali i malati e portarli al Mercy Hospital dove potrebbero essere meglio curati.

La parrocchia di Cornaredo realizzerà questo sogno con la donazione di 11.000 euro e il nostro nome apparirà su questo automezzo… un segno per dire che vogliamo essere presenti come comunità cristiana dove ancora come il buon samaritano ci si piega sull’uomo ferito, lì dove vive e soffre! Lungi il nostro gesto di guardare gli altri dall’alto in basso! Possiamo guardare così una persona solo quando la aiutiamo ad alzarsi. Il Mercy Hospital è un importante asset della diocesi cattolica nigeriana dello Stato di Akwa Ibom, il più a sud dei 36 stati federali della Nigeria, che nonostante le poche risorse disponibili si è dato il difficile compito di guidare, sostenere una popolazione povera, con basso tasso di alfabetizzazione e miseri mezzi di sostentamento. Le difficoltà economiche si sono acuite a seguito del ritiro degli aiuti da parte dello Stato nigeriano a causa della difficile situazione politica e sociale del paese, ciononostante l’ospedale deve mantenere una standing riconosciuto a livello internazionale, essendo un Centro oftalmico tra i più noti di tutta l’Africa dell’Ovest e polo per la formazione medica post laurea. Infatti continua a fornire il diuturno servizio clinico e sanitario per la sua comunità circostante, con oltre 1.100 ricoveri annui per la maggior parte delle specializzazioni di medicina e chirurgia compresa maternità, e 300 prestazioni ambulatoriali giornaliere inclusa prevenzione e analisi dell’HIV e diffusione della cultura primary healthcare. Il Mercy Hospital a causa del deterioramento dovuto al clima e ai poveri materiali utilizzati per la sua costruzione si è trovato nella necessità di ristrutturare i tetti degli edifici che ne costituiscono la struttura nonché le camere di degenza e i servizi comuni. L’associazione si è impegnata fin dalla sua costituzione in questo progetto di ristrutturazione dei tetti con varie raccolte fondi ed ora si può dire con orgoglio che gli ultimi tetti stanno per essere terminati. A dire il vero il primo progetto, già realizzato, grazie alla generosità dei sostenitori, ha previsto la costruzione di un pozzo per l’acqua alimentato ad energia solare.

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