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E così la leghista Linda Colombo, 30 anni, è il nuovo sindaco di Bareggio.  La sua leggera freschezza ha fatto premio sull’esperienza del suo avversario Ermes Garavaglia, che ha fatto più di quello che gli si accreditava alla vigilia. È riuscito a giocarsi la partita sino in fondo, ma aver puntato tutto sull’autosufficienza non è stata un’idea brillante. Gli sarebbe bastato poco per centrare una storica vittoria. Una magnifica favola a lieto fine ha scritto invece la neo prima cittadina, che sino al 4 marzo non ci pensava nemmeno. Il grande risultato ottenuto dalla Lega a livello nazionale è stato il propellente giusto per spingere l’establishment leghista, guidato da Silvia Scurati, a candidarla e lei con temerario entusiasmo ha accettato l’investitura.
Una vittoria del coraggio che è maturata senza l’appoggio ufficiale di alcun alleato. Ma è più che  plausibile che un certo numero di voti a Colombo sono  arrivati da Enrico Montani, che hanno presumibilmente fatto la differenza. E altri da Monica Gibillini. Un soccorso gratuito o per avere? L’unico grande sconfitto è il sindaco uscente Giancarlo Lonati, che se fosse stato guidato da lungimiranza ed equilibrio non avrebbe mai cacciato dalla giunta Simona Tagliani e Enrico Montani per tenersi Io amo Bareggio, che ha raccolto poco e niente  dalle urne.  Un errore clamoroso. E oggi probabilmente sarebbe ancora sindaco. Invece è fuori e tristemente sul viale del tramonto. Intanto il nuovo consiglio comunale è costituito così: in maggioranza 9 consiglieri della Lega: Silvia Scurati, Angelo Cozzi, Lorenzo Paietta, Giuseppe Sisti, Fabiola Longo, Alessio Sottocornola, Mirko Pelloia, Lorenza Verardo e Luisa Pirovano. Uno per Forza Italia (Roberto Pirota). All’opposizione Ermes Garavaglia e Raffaella Gambadoro (Bareggio nel cuore), Giancarlo Lonati e Tina Ciceri (Pd), Flavio Ravasi (5 Stelle) e Monica Gibillini (Bareggio 2013).

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