Latest News

Posts 3 Column Slider

Latest News
Il Gip non ha sciolto la riserva se archiviare o invece rinviare a giudizio il sindaco Angelo Cipriani per la vicenda del falò di Sant’Antonio. La decisione era attesa nella giornata di ieri, ma il giudice non si è ancora pronunciato. Ci vorrà dunque qualche giorno ancora per conoscere il verdetto. Intanto il legale del primo cittadino contrattacca e denuncia che l’azione contro il suo assistito è un “ingiustificato atto politico”. Per contro sono già stati rinviati a giudizio con udienza il prossimo 5 ottobre il vicesindaco Davide Rossi e l’assessora Valeria Chiesa per diffamazione nei confronti di Antonio Fusi, un esponente di Sinistra di Sedriano. La vicenda, com’è noto, risale al 17 gennaio 2017 quando secondo SdS a causa della sua opposizione all’accensione della catasta del falò per via degli effetti inquinamenti è andata in scena “la sospensione della democrazia”.

SdS ricorda che è stato esibito uno striscione offensivo e intimidatorio proprio sopra il falò e nessuno dei preposti si è attivato per rimuoverlo. Poi commenti fortemente negativi sono apparsi sui social con la pubblicazione delle foto di propri esponenti come se fossero ricercati. Infine gli amministratori comunali si sono compiaciuti anziché calmare gli animi come avrebbero dovuto, anche in funzione del loro ruolo istituzionale. Il che ha spinto SdS di presentare un esposto alle autorità per denunciare l’irregolarità -e il contenuto- della catasta allestita per il falò. Da qui il coinvolgimento degli amministratori. Ma sarebbe bastato un po’ più di buon senso per scongiurare le carte bollate e le conseguenze.

Related Post

Lascia un commento