Mercoledì 25 aprile si celebrerà il 73° anniversario della liberazione d’Italia, ma quest’anno Sinistra di Sedriano non parteciperà alle celebrazioni organizzate dal Comune. Una decisione molto sofferta, ma inevitabile per la presenza di esponenti nei vertici dell’amministrazione comunale con simpatie fasciste. Troppo dal suo punto di vista per non prendere le distanze. E in questa nota che ricevo e pubblico SdS spiega le ragioni della sua clamorosa presa di posizione. Non sopportiamo più di partecipare in questo modo ad una ricorrenza che nasce da momenti molto importanti vissuti dagli italiani in un contesto complicatissimo. Giornate piene di incertezze, di angosce, di paure e di pericolo, con il coinvolgimento e il sacrificio di migliaia di italiani, tramite i quali si è – finalmente- usciti da quella tragedia. E quindi, mentre il 25 aprile ricorre per l’ennesima volta, chi vedremo partecipare a questa ricorrenza?
I vertici dell’amministrazione comunale con evidenti e dichiarate simpatie fasciste, dove un vice sindaco continua a non dimettersi e un sindaco non ne prende le distanze.
I detentori ‘istituzionali’ di questo bagaglio culturale antifascista, più preoccupati di ottenere periodiche conferme istituzionali locali anziché essere attenti guardiani di questi grandi valori.
La nostra presenza sarebbe una loro legittimazione e per questo motivo noi di SdS non intendiamo più affiancare questi personaggi che nulla (o molto poco) hanno a che fare con l’antifascismo.
Ovviamente abbiamo deciso di celebrare a modo nostro questa ricorrenza, ma lontano da tutte queste presenze di circostanza o addirittura ipocrite.
Noi ricorderemo e onoreremo il sacrificio umano di giovani ragazzi partigiani che hanno donato la propria vita per quell’ideale di libertà, che oggi, più che mai dobbiamo salvaguardare con tutte le nostre forze.
