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Marco Gibillini

L’assessore Marco Gibillini prende le difese della collega Lia Ferrari finita sott’attacco per il rimborso delle spese sostenute nell’ambito della sua attività istituzionale. E in questa nota che pubblico spiega le ragioni della sua presa di posizione. Io ero presente quando abbiamo stilato nel programma elettorale tra i 10 punti per “Amare Bareggio”, al settimo punto, il taglio dell’indennità di carica del 30%, l’abbiamo confermato nell’apparentamento e l’abbiamo riconfermato accettando l’incarico, a inizio mandato nel 2013. Abbiamo voluto inserirlo per lanciare un segnale forte, il nostro interesse era e rimane il bene comune, non il compenso, né tantomeno il potere o il prestigio. Non abbiamo fatto un taglio leggero, il 10% come in passato o come altre amministrazioni, ma il 30%. Non l’abbiamo fatto a metà o a fine legislatura, ma subito per indicare un cambio di rotta, per chi vuole vederlo! Non abbiamo voluto strumentalizzarlo a livello politico, potevamo associarlo a una o più iniziative portate avanti da questa amministrazione, come ad esempio: iniziative politiche  giovanili (6.000 euro), premi per tesi di laurea (5.000 euro), borse di studio  (6.000 euro), miglioramento dell’offerta educativo-ricreativa degli oratori (16.000 euro).

Ma non l’abbiamo fatto, perché sarebbe stato come un baratto, un voto di scambio e le iniziative appena citate ci sarebbero state tutte quante, perché il risparmio (giunta e presidente del consiglio) nel 2016 è stato di 33.700 euro (senza contare altri oneri accessori). E di questo che stiamo parlando della richiesta di 462 euro di rimborso spese (legittime), e la foto in prima pagina di un membro della giunta, a fronte di un risparmio di amministrazione per la modica cifra di 168.000 euro (moltiplicando il 2016 per i 5 anni di amministrazione Lonati). Qualcuno in predica diceva: “Fa più rumore un albero che cade rispetto a una foresta che cresce”, nella situazione di precarietà economica e politica in cui versa il nostro povero Paese, per volgere lo sguardo verso il positivo, è opportuno che se ci sono 363 alberi che crescono, si dia evidenza di questi.  I giovani non solo devono accostarsi alle votazioni, ma vista la prossimità delle elezioni comunali bisogna invogliarli ad accostarsi alla politica, soprattutto quelli sani, quelli desiderosi di dimostrare ciò che valgono, e per fare ciò bisogna evidenziare i modelli positivi (le “good news”), e ci sono, perbacco, se ci sono! Sia di “good news”, sia di giovani in gamba! Invito tutti gli attori nella scena politica a lavorare per il bene comune, e a non sfruttare la mancanza di conoscenza degli strumenti o delle situazioni per raccogliere voti. Il politico ha il dovere di ricostruire, RICUCIRE e non di creare ulteriori divisioni. Per chi ha la possibilità SOLO di votare, oltre a cogliere l’occasione (di votare), si sforzi di ricercare chi opera per il bene comune.

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