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Il rischio che gli elettori il 4 marzo disertino in massa le urne non è un’ipotesi azzardata. Molti oramai scoraggiati e sfiduciati e soprattutto convinti che non succeda nulla qualunque scelta si faccia sono orientati a non votare, anche per dare la sveglia alla classe politica e burocratico-amministrativa che preferisce il proprio tornaconto all’evidente esigenza di affondare il bisturi per tagliare rendite di posizioni, privilegi, clientele e disuguaglianze.  Intanto il circolo cittadino del Partito democratico invita a votare. E in questa nota spiega le ragioni per non astenersi dal diritto-dovere di recarsi alle urne.  
Invito al voto – Il dovere etico di andare a votare 
Riprendiamo il monito di Paolo Grossi, ex presidente della Consulta: “Andare a votare è un dovere morale”.
Il presidente della Consulta è intervenuto sul tema delle elezioni politiche e ha rivolto un duro monito contro l’astensione al voto: un comportamento, ha detto, “non accettabile sul piano etico e sociale.

Il voto è l’arma del popolo sovrano, parteciparvi è un dovere del cittadino. Si voti come si vuole, ma si voti”. Sulla legge elettorale, ha poi aggiunto, “un mio giudizio sarebbe del tutto imprudente. Ma alla domanda se votare o no rispondo con tranquillità: votare è un dovere. Il fatto che ci sia uno scollamento dei cittadini con le istituzioni, uno scontento dei cittadini su cui il potere politico dovrebbe fare di più, non è una giustificazione” al non voto.

Invito al voto – I risultati del Governo 
Il Partito democratico nel 2013 ha raccolto un Paese in crisi e, con coraggio e competenza, ha iniziato un intenso lavoro per riportare l’Italia alla stabilità economica e sociale che merita.
Ciò è stato possibile grazie ad un intenso lavoro di squadra che ci ha permesso di raggiungere significativi risultati su riforme che hanno impatti diretti sulla nostra vita quotidiana: più lavoro – Jobs Act, più diritti – Legge sul Dopo di Noi e Unioni civili, più vicinanza alle famiglie – riforma fiscale, riforma della Scuola, più ricchezza – 80 euro.

In una sola parola: più futuro.

È importante che questo lavoro non si interrompa, non ora. Non ora che l’Italia è tornata ad essere vista come un territorio dove poter investire, stabile e affidabile e il nostro territorio, l’area

metropolitana di Milano è oggi un rifermento a livello nazionale.

Il Partito Democratico ha dimostrato coraggio e capacità di trasformare idee in progetti e realtà. Le persone che lo compongono hanno la passione e la competenza per farlo.

Invito al voto – Non sono tutti uguali 

Spesso sentiamo dire “a me la politica non interessa”, oppure “io non voto, tanto sono tutti uguali”.

Spesso si cercano delle ragioni per questo tipo di affermazioni e comportamenti.
Spesso ci si abbandona all’indifferenza, divenendo cinici, pensando che “nulla potrà cambiare perché le cose sono sempre andate così”.

Beh signori e signore, ci stiamo sbagliando.

Possiamo dire che non ci interessa la politica, peccato, perché la politica si interessa di tutti noi.

La politica è come l’aria per l’uomo, è invisibile ma perennemente presente ogni volta che vai a fare la spesa, ogni volta che facciamo benzina, ogni volta che portiamo i figli a scuola, ogni volta che riceviamo lo stipendio, ogni volta che abbiamo bisogno di cure mediche.
Le cose cambiano.
La storia lo insegna, la storia quella vera, quella non lineare che ci hanno insegnato a scuola ma quella ciclica, dove il passato si ripropone. Così mentre ci si crogiola nell’indifferenza, altri decidono per il nostro futuro. Sappiamo che lo stanno facendo, ma non riusciamo a reagire…
Il Pd ricorda quali sono i propri candidati nel territorio: 

Per la Regione

Marisa Sestagalli
Pietro Bussolati

Per la Camera:
Francesco Prina

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