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Non va una giusta al Comune. Sì, dopo il pesante verdetto sull’area festa, anche nella controversia con la società Nuovo Garden Srl  le cose non gli sono andate meglio. Infatti il Consiglio di Stato a cui la società si è rivolta per far valere le proprie ragioni ha accolto il ricorso. Una doccia fredda, ma tant’è. In municipio non se l’aspettavano, perché  con la sentenza favorevole del 13 marzo scorso del Tar si sentivano in una botte di ferro. Il Consiglio di Stato a sorpresa non ha però confermato il pronunciamento del Tar. Tuttavia il Comune non intende gettare la spugna. E così volendo fornire agli uffici competenti un ulteriore supporto legale, in via stragiudiziale, per definire le azioni da intraprendere nei confronti del Nuovo Garden Srl ha dato incarico all’avvocato Tiziano Ugoccioni, che aveva già rappresentato l’ente nella causa con la società, per assicurare l’assistenza.
Il contenzioso, che si trascina da un paio d’anni, risale al 4 settembre 2015 quando il Comune ordinava alla società di cessare l’attività di somministrazione di alimenti e bevande, nonché quella ludico ricreativa, in quanto attività non compatibili con la destinazione urbanistica dell’area. Da qui il ricorso della società al Tar per annullare l’ordinanza. Il Tar Lombardia con sentenza n. 611 del 13 marzo 2017 accoglieva le ragioni del Comune. Il Nuovo Garden Srl non ci stava e ricorreva il 28 marzo 2017 al Consiglio di sStato per chiedere la sospensione, in via cautelare, degli effetti della citata sentenza e nel merito annullarla e/o riformarla. Il 16 ottobre scorso il Consiglio di Stato accoglieva le ragioni della ricorrente società. E adesso il “pallino” è tornato nuovamente nelle mani del Comune.

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