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Le intemperanze vere o presunte di Lina Giordano, insegnante, sindacalista e tanto altro, divenute il pasto prelibato di certe cronache scandalistiche, hanno finito invece per attirare l’attenzione politica dei 5 Stelle. Ma per un aspetto collaterale che non ha niente a che fare con il presunto episodio. Sì, per il contributo di 2.000 euro erogato dal Comune all’associazione “Paese in festa” di cui Giordano è l’anima. Il che non è andato giù al consigliere comunale Diego Manfredi (M5S), che si è detto pronto a chiedere conto dell’erogazione al sindaco Stefano Zancanaro in consiglio comunale. “Come mai -obietta Manfredi– sono stati dati  2.000 euro di patrocinio a una nuova associazione? Avranno sicuramente delle ragioni e delle motivazioni. Come mai le associazioni di Vittuone fanno richieste e la risposta del sindaco e della giunta è: non ci sono soldi. Eppoi si pretende che i cittadini non si indignino”.

Un motivo in più per infuriare i 5 Stelle e ribadire l’importanza del bilancio sociale delle associazioni che grazie alla loro mozione è stato approvato dal consiglio comunale.  “Il bilancio sociale -puntualizza Manfredi– è uno strumento straordinario, rappresenta infatti la certificazione di un profilo etico, l’elemento che legittima il ruolo di un soggetto, non solo in termini strutturali ma soprattutto morali, agli occhi della comunità di riferimento, un momento per enfatizzare il proprio legame con il territorio, un’occasione per affermare il concetto di impresa come buon cittadino, cioè un soggetto economico che perseguendo il proprio interesse prevalente contribuisce a migliorare la qualità della vita dei membri della società in cui è inserito. La missione aziendale e la sua condivisione sono elementi importanti per ottenere il consenso, del proprio personale, dell’opinione pubblica”. Non è tutto. “Nella stessa mozione -chiosa Manfredi– era stato richiesto di pubblicare il bilancio sociale sul sito del Comune per permettere ai cittadini di potersi informare. In questa maniera il cittadino è informato sulla fine che fanno i suoi soldi e a che scopo vengano utilizzati. A volte le scelte impopolari permettono di stabilire regole che fanno solo bene alle tasche dei cittadini e permettono se c’è trasparenza di non creare disguidi e discussioni. Gli altri modi lasciano sempre dubbi, bocconi amari, illazioni e interrogazioni”. 

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