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Le elezioni comunali si terranno in primavera e proprio per questo i partiti tradizionali sono entrati in stand by in attesa dell’esito della tornata elettorale del 4 marzo prossimo. Una data che fa oggi da autentico spartiacque fra il prima e il dopo. Il responso delle urne è ritenuto fondamentale per orientarsi e regolarsi sul da farsi in vista delle elezioni primaverili locali. Del resto siglare oggi alleanze appare rischioso e nessuno vuole muoversi al buio per poi ritrovarsi con il classico cerino in mano. Un rischio serio che corrono i due candidati a sindaco che sinora si sono esposti, ovvero Ermes Garavaglia (Bareggio nel cuore) e Giancarlo Lonati (Pd).
Infatti se le urne si dovessero pronunciare in maniera difforme alle loro aspettative non è improbabile che debbano convincersi a fare un passo indietro e lasciare il passo ad altri per tentare alleanze e convergenze che con loro sarebbero impossibili. Da qui la prudenza che si registra fra le forze politiche. Per esempio sul versante del centrodestra la situazione è al momento complicata. Infatti se da una parte Bareggio nel cuore e Fratelli d’Italia si trovano nella stessa barca, dall’altra invece Forza Italia e Lega nord se ne stanno fuori. Un’intesa al momento appare difficile, ma dopo il 4 marzo gli scenari potrebbero appunto cambiare con nuovi aspiranti candidati se i partiti di riferimento dovessero conseguire importanti risultati. La Lega nell’eventualità che Silvia Scurati venga eletta al consiglio regionale avrebbe molta più forza contrattuale e rivendicherebbe la guida della coalizione con Angelo Cozzi, oppure Lorenzo Paglietta o Linda Colombo. Il che costringerebbe Garavaglia a tirarsi indietro o insistere e dividere la coalizione. Ma lui non è un uomo divisivo. Sul fronte del Pd un suo eventuale insuccesso  potrebbe indurre l’attuale alleato di governo Io amo Bareggio a fare scelte diverse ed esporre Lonati a una grave figuraccia elettorale. Gli unici invece a non preoccuparsi granché del risultato del 4 marzo sono le forze politiche che si ritrovano in via Matteotti 23. Dalle indiscrezioni trapelate pare che il lavoro sotterraneo e abile di Paolo Pedroli sta stando i suoi frutti e abbia creato le condizioni per dar vita a un’alleanza ampia con forze e gruppi uniti dalla ferma volontà di rigenerare Bareggio dal grigiore in cui ritengono che sia sprofondata. Alleanza, stando alle voci, che avrebbe quantomeno chance per andare al ballottaggio. Non resta che aspettare. Se son rose fioriranno…

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