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Chamaecyparis lawsoniana
Sinistra di Sedriano non si limita a criticare, ma avanza proposte e progetti. Infatti ha deciso di sottoporre all’amministrazione comunale la formazione di un’alberata in via Papa Giovanni XXIII con la messa a dimora di 10 Chamaecyparis lawsoniana da collocare nello spazio disponibile posto ad est della carreggiata, più precisamente dall’incrocio di via Meda in direzione sud. SdS si è risolta di proporre il progetto ritenendo che rientri nelle proprie finalità la tutela e la protezione del territorio e dell’ambiente, quale bene della comunità. Non solo. Trova che è nei suoi propositi implementare il verde pubblico, perseguendo al tempo stesso finalità di educazione ambientale. Del resto gli articoli 9 e 32 della Costituzione statuiscono che la protezione dell’ambiente assume il valore di diritto fondamentale e per di più in questo ambito rientra l’implementazione del patrimonio arboreo in aree libere da riqualificare e il proposito di preservare la qualità dell’aria e di incrementare le misure volte a contrastare i cambiamenti climatici.

Da qui la sua deliberazione di sottoporre alla giunta Cipriani il progetto “assicurando che esso non comporterà alcun costo, essendo finanziato interamente da SdS, con essenze ornamentali non autoctone e non fornite da Ersaf”. Eppoi “che le irrigazioni saranno garantite a carico di SdS per il tempo ritenuto necessario al loro attecchimento; di manlevare il Comune da ogni danno a persone e/o a cose derivanti e/o connesse a tale attività. Si riserva di procedere alla piantumazione nei modi e nei tempi preventivamene concordati con i competenti uffici”. SdS confida in una positiva e sollecita risposta, per intuibili ragioni ‘stagionali’. Inoltre sottolinea che “le essenze indicate per il loro portamento fastigiato/colonnare non necessitano di alcuna potatura e non invaderanno né la carreggiata stradale né il marciapiede”. Non è tutto. A completamento dell’intervento SdS chiede “l’autorizzazione alla piantumazione nel parco di via Papa Giovanni di  una Picea Omorika, in sostituzione delle Paulownie abbattute due anni fa, quale conseguenza di errate e inutili potature e ovviamente mai sostituite. Anche questa specie non è autoctona e non necessita di alcun intervento manutentivo”. Infine osserva che sarebbe opportuno che il Comune “in occasione del periodico taglio dell’erba impartisse istruzioni affinché gli addetti si mantengano a debita distanza dalla base delle piantine, per evitare i sistematici danni inferti dall’uso improprio dei decespugliatori”. E dulcis in fundo “il taglio verrà eseguito con puntualità e a regola d’arte da SdS“.

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