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Il car pooling può diventare una concreta realtà. Infatti domani sarà discussa in consiglio regionale della Lombardia la mozione del M5S volta a chiede la promozione della condivisione dell’automobile privata da parte di gruppi di persone che si muovono per lavoro, studio o altre attività lungo lo stesso percorso e nei medesimi orari. “La mobilità in Italia -afferma Gianmarco Corbetta, consigliere regionale del M5S– è sempre più legata a spostamenti di breve raggio. Il tasso di occupazione dei veicoli in città è bassissimo, 1,2 passeggeri per veicolo. Se si viaggiasse con automobili piene, condividendo i posti liberi, si risparmierebbero ogni anno ben 40 miliardi di tonnellate di anidride carbonica (CO2).
Il car pooling potrebbe quindi offrire un considerevole contributo al raggiungimento degli obiettivi europei in termini di abbattimento delle emissioni di CO2 insieme a un immediato decongestionamento del traffico veicolare, nonché una riduzione del rischio di incidenti, un’ottimizzazione dei parcheggi e un abbattimento dei costi del carburante”. Ma come attuare la proposta.  “Con la mozione chiediamo alla Regione -puntualizza Corbetta– di attuare forme di promozione e di informazione sui sistemi di mobilità alternativa. In particolare vorremmo che i Comuni, gli enti pubblici e le imprese con più di 50 addetti, riservassero nel loro sito internet uno spazio dedicato alle informazioni sul car pooling. Le forme di mobilità alternativa possono migliorare la qualità della vita dei cittadini e, da questo punto di vista, Comuni, Province e la Regione devono fare la loro parte con un’informazione capillare e diffusa”.

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