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Ricevo e pubblico questa nota del Partito democratico sugli accadimenti andati in scena nell’ultimo consiglio comunale.
Ennesima dimostrazione di incompetenza e mancanza di rispetto delle istituzioni da parte dell’attuale maggioranza durante il consiglio comunale del 29 settembre scorso. Cominciamo dalla convocazione della seduta. Nella riunione dei capigruppo si era stabilito che il consiglio si sarebbe tenuto venerdì 29 alle 21. Quando però, dopo qualche giorno, è arrivata ai consiglieri la lettera ufficiale, il consiglio era stato anticipato alle 18.30, senza dare alcuna spiegazione alle opposizioni. Altro punto. All’ordine del giorno della seduta consigliare era prevista la ricognizione delle partecipate e l’approvazione del bilancio consolidato 2016.

Le documentazioni riguardanti questi due punti sono state consegnate alle minoranze solo tre giorni prima: impossibile fare alcuna seria osservazione da parte dei consiglieri. Per queste ragioni le consigliere del gruppo ‘ViviAmo Vittuone’ hanno abbandonato l’aula. Simbolicamente anche il nostro segretario si è comportato allo stesso modo. La protesta è proseguita fuori dal municipio, in accordo con le altre forze di opposizione, anche esse fuoriuscite. Due parole su ciò che non si è potuto discutere in consiglio. In merito alla ricognizione delle partecipate ricordiamo che l’amministrazione Zancanaro ha ribaltato la decisione di dismettere la farmacia comunale del Destriero. Però la scelta non è stata motivata alla corte dei conti, come impone il regolamento. Per quel che concerne invece l’approvazione del bilancio, il testo con le cifre doveva essere specificatamente consegnato ai consiglieri almeno 20 giorni prima del consiglio. E’ infatti impossibile per un consigliere comunale esaminare atti di tale portata in minor tempo. Insomma, con queste azioni a opera della giunta il lavoro di controllo delle forze d’opposizione viene completamente inibito. Alle consigliere Ivana Marcioni e Anna Papetti non è restato altro che presentare due mozioni d’ordine per richiedere, invano, un rinvio del consiglio. A quel punto andarsene via è sembrata a tutti l’unica soluzione.

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