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In via Gagarin, come riportato da Stataleforum, saranno piantumate specie autoctone dall’istituto di via Matteotti in collaborazione con “Un centro macrobiotico” (Upm). Sinistra di Sedriano coglie l’occasione per dire la sua sul progetto che è sostenuto dall’amministrazione comunale. “Plaudiamo ovviamente -osserva SdS– all’iniziativa e prendiamo atto che la sensibilità ambientale di codesta amministrazione abbia fatto un piccolo e timido passo avanti. Certo, non ci aspettiamo che Sedriano venga trasformata in un giardino; servirebbe non un cambio di mentalità, ma una vera e propria ‘lobotomia rigenerativa’ – all’attualità impensabile- constatata la pietrificata ‘progettualità verde’ che la caratterizza. Questione di costi, di priorità? No: banale e totale disinteresse”. 
Non è tutto. “Dovessimo valutare -continua SdS- l’operato dell’amministrazione, alla luce della legge 14 gennaio 2013 n. 10, ‘norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani’ , risulterebbe così largamente insufficiente da suggerire un immediato ed intensivo corso di recupero. Questo però e quel che passa il convento, pane mal cotto,  per aumentarne il peso, con l’aggiunta di farine di innominabile provenienza, come accadeva nel medioevo, in tempi di carestia. Ma di strada se ne è fatta da allora o no? E allora?”.  SdS puntualizza ironica che in municipio avrebbero potuto fare “uno sforzo ‘collaborativo’ garantendo per esempio una adeguata e puntuale irrigazione, perché irrigare  almeno una volta alla settimana per alcuni mesi e per almeno 2 anni 100 piantine non è proprio un impegno da poco, soprattutto se non si possiede mezzi e attrezzature idonee. Se son rose fioriranno… se son alberi cresceranno, in attesa di vedere un giardino botanico con finalità ricreative e didattiche… Utopia, ma lasciateci sognare, anche questo non costa nulla ed è consentito a tutti”.

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