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Roberto cenati

Ricevo e pubblico questo comunicato del coordinamento Anpi del Magentino (sezioni di Magenta, Corbetta, Arluno, Sedriano/Vittuone,Bareggio, Cornaredo/Settimo Milanesedi solidarietà e stima a Roberto Cenati, presidente ANPI Milano e Provincia, per il suo tempestivo intervento dello scorso mese atto a contrastare il concerto del cantautore Giuseppe Povia, che si sarebbe dovuto tenere sabato 23 settembre a Trezzano sul Naviglio, ma alla fine annullato

Un evento dai contenuti dubbi, dato che i concerti di Povia sono – da tempo – spesso sostenuti da noti gruppi dell’estrema destra. Chi si affianca (in qualunque modo) a formazioni poste con evidenza al di fuori dei princìpi della nostra Costituzione non può esimersi dal ricevere la critica e la condanna da parte del mondo democratico, e in primo luogo da chi tutela la Costituzione, come un presidente Anpi. In ragione di ciò il sindaco di Trezzano è stato invitato a dissociarsi dall’evento e quindi, venuto a conoscenza degli inquietanti precedenti, responsabilmente non l’ha patrocinato.
In seconda istanza, la Curia è intervenuta sulla parrocchia di San Lorenzo perché essa non fosse sede di tale iniziativa, e così il concerto è stato definitivamente revocato. Questa lodevole azione di senso istituzionale, avvenuta nel rispetto di ogni autonomia, ha determinato l’offensiva risposta del cantautore in un video-messaggio diffuso sui social network, dai toni arroganti e ingiuriosi. Il video, oltre a utilizzare termini lesivi diretti a Roberto Cenati, è un inequivocabile vilipendio alla Resistenza, la Resistenza da cui nasce la nostra Costituzione. E con sorpresa e delusione abbiamo anche letto i commenti di alcuni giornalisti che hanno definito “censura” (e così liquidato con molta facilità), l’intervento dell’Anpi. Riteniamo che il termine “censura” sia del tutto inappropriato a definire la vigilanza del presidente Anpi del capoluogo lombardo: Milano, città medaglia d’oro della Resistenza, che vide partire gli ebrei in gran numero verso lo sterminio dai vagoni-merci del Binario 21 della sua Stazione Centrale, insieme ai deportati politici (torturati prima a San Vittore o a Villa Triste). Sono tempi questi in cui si vorrebbero reazioni di maggiore indignazione da parte di tutti coloro che hanno a cuore il futuro della nostra Repubblica, tempi in cui i venti del fascismo e del razzismo in tutte le sue forme, quelle della xenofobia, dell’omofobia, dell’antisemitismo, sono tornati a soffiare con violenza. Prendiamo inoltre purtroppo atto del “silenzio” generale che ha accolto l’intervento dell’Anpi milanese, delle mancate voci di solidarietà. Invitiamo pertanto le forze politiche e il mondo dell’antifascismo del Magentino a esprimersi in merito alle urgenti tematiche sulla destra eversiva e, nello specifico, al fatto in questione.

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One thought on “VITTUONE “Vilipendio alla Costituzione”: solidarietà dell’Anpi a Roberto Cenati, vittima di attacchi ingiuriosi”

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