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Ricevo e pubblico questa notta di Sinistra di Sedriano sulla gestione della casa dell’acqua, che, a suo giudizio, lascia a desiderare.
Nell’oziosa canicola estiva, stremati da una insolita calura africana, purtroppo sempre più ricorrente, abbiamo potuto riflettere, non senza impegno, su alcuni aspetti della vita della nostra comunità, in primis, per la perdurante siccità, sull’acqua e sul suo impiego, più o meno nobile. Dunque la nostra attenzione si è focalizzata sulla gestione della casa dell’acqua, a disposizione dei cittadini sedrianesi a ridosso del parco Res Pubblica. No, non desideriamo parlare del deprecabile stato di pulizia delle colonnine, dei tempi e modi degli interventi di manutenzione, o del fatto che -ormai da mesi- uno dei tre erogatori è inspiegabilmente fuori uso. Su questi temi, molto probabilmente torneremo a breve.

Vogliamo invece parlare dell’incivile utilizzo e spreco di acqua da parte di diversi utenti. Non è insolito vedere persone attrezzate con contenitori di svariate capienze e formati, attingere considerevoli quantitativi d’acqua. Oppure quelli che con le bottiglie -giunto il loro turno- procedono a sciacquarle una ad una (spesso con acqua gasata) prima di riempirle.
Abbiamo anche notato  che moltissime persone si presentano con un numero di bottiglie del tutto eccessivo, addirittura 2 o 3 volte superiore a quello indicato sulle colonnine.
Riteniamo opportuno ripetere che se è vero che l’acqua (forse) è di tutti,  è altrettanto vero che non è gratuita. Ricordiamoci, che – oltre allo spreco, immorale, l’acqua erogata è ovviamente, pagata DA TUTTI I CITTADINI.
Noi di SdS siamo assolutamente a favore dell’ “acqua del sindaco”, ma  -soprattutto in questi periodi- l’uso  scriteriato da parte di alcune persone irresponsabili, che inevitabilmente ricade sulla comunità, è deprecabile e non ci piace.
Ci domandiamo allora: perché non provare a sensibilizzare e responsabilizzare gli utenti? Basterebbe verificare nei comuni circostanti come viene gestita l’erogazione ai cittadini e con quali strumenti di controllo, magari, apportando opportuni interventi affinché non si possano prelevare quantità fuori luogo.

E’ sicuramente possibile – garantendo in ogni caso il servizio ai cittadini- ridurre notevolmente lo spreco e i costi di gestione. Orsù, ‘futuristi amministratori stellati’, si promuova un uso più razionale ed etico di questa risorsa consentendo così anche i conseguenti risparmi per la collettività.

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