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Il Comune farà tutto quello che per legge è tenuto a svolgere, ma non gli si chieda di sostenere con iniziative proprie e aggiuntive il referendum per l’autonomia della Lombardia. Sì, la Lega nord nell’ultimo consiglio comunale ha presentato una mozione per impegnare la giunta a far fronte a tutto al necessario per il sostegno alla partecipazione al referendum del 22 ottobre prossimo, nonché a organizzare un incontro sul tema. Ma il documento è stato respinto. Infatti la maggioranza Pd-Io amo Bareggio-Gruppo misto sulla scia delle argomentazioni avanzate da Tina Ciceri (Pd) ha bocciato la mozione. Ciceri ha messo in fila tutte le ragioni per le quali la consultazione non è sostenibile e ha concluso che la macchina amministrativa avrebbe fatto il suo dovere indipendentemente dalla mozione. Insomma se la Lega nord ci tiene tanto al referendum che si dia da fare da sola. Sulla questione è pure intervenuto Ermes Garavaglia (Bareggio nel cuore) per ricordare che al di là della posizione di ognuno la mozione era finalizzata  a sostenere la partecipazione.

E quindi, a suo giudizio, è dovere di un’istituzione sostenere un momento di democrazia, come un referendum, in tutti i modi possibili. “Spiace vedere -puntualizza Garavaglia– simili posizioni ideologiche, e anche quando illustri sindaci del Pd si schierano a favore del referendum, i nostri amministratori del Pd non sappiano prenderne esempio”.

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