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Gabriele Fabris
Enrico Montani
Ricevo e pubblico questa nota dei consiglieri comunali Enrico Montani e Gabriele Fabris, entrambi della lista civica Voi con noi, sulla riqualificazione della scuola elementare Collodi.
Per l’ennesima volta l’amministrazione Lonati fornisce prova della mancanza di visione generale e lungimiranza, qualità essenziali per fare l’interesse di tutti noi cittadini, il bene comune, gestire con perizia il patrimonio pubblico. Quella che Lonati chiama “riqualificazione energetica” della scuola elementare di San Martino, come avevamo previsto e denunciato alla cittadinanza, si sta rivelando un fallimento clamoroso. In diverse occasioni le liste civiche Voi con noi e in Volo hanno suggerito e raccomandato la necessità di una preventiva seria valutazione tecnica ed economica del plesso scolastico, valutando concretamente l’ipotesi di completa sostituzione dell’edificio. 

Un’amministrazione degna del ruolo che ricopre, prima di impegnare l’importante spesa di circa 2.000.000 di euro, avrebbe dovuto prendere in seria considerazione l’ipotesi di demolizione della scuola e la realizzazione di un nuovo edificio moderno e adatto alle esigenze di oggi. Il costo non sarebbe nemmeno inaccessibile per la nostra comunità e i vantaggi che ne trarremmo più che soddisfacenti sotto ogni profilo, con un nuovo moderno edificio per la comunità anziché quello che oggi abbiamo rattoppato con interventi raffazzonati.
La scelta della giunta Lonati, che rispecchia palesemente la loro ottusa mentalità, è invece quella della “tacconata”, del rattoppo. Una gestione moderna ed efficiente della cosa pubblica non può però essere questo. Grande e palese è poi la confusione nella programmazione delle diverse opere. Ad esempio l’appalto per la nuova centrale termica che risale a fine dicembre 2016, è stato avviato senza provvedere alla necessaria doverosa progettazione e pertanto non si sa se le caldaie sono adeguate al loro impiego. Incalzati dalle nostre richieste hanno dovuto poi provvedere ad una verifica strutturale dell’edificio, nella quale si sono verificati crolli di soffitti per i quali un intero piano è stato chiuso e reso inaccessibile. Le condizioni strutturali dell’edificio quindi com’era possibile immaginare non sono buone così come i suoi elementi e impianti non si trovano in buono stato.
Oggi gravi problemi incombono sull’esecuzione dei lavori della nuova centrale termica. La ditta aggiudicatrice ha rifiutato la sottoscrizione del contratto per ragioni che non conosciamo, ma scopriremo appena potremo visionare tutta la documentazione che ad oggi non ci è stata messa a disposizione dall’amministrazione Lonati. Anche in questo frangente danno concreta dimostrazione di non essere adeguati ad amministrare la nostra comunità.

La scuola elementare di San Martino è di tutti noi. Un’amministrazione oculata e attenta avrebbe scelto la sostituzione dell’edificio, cioè l’edificazione di un nuovo edificio moderno nelle aree libere del plesso scolastico. Un edificio adatto ai nostri tempi e alle necessità future. Per fare ciò è necessaria una “visione aperta del mondo” che manca all’amministrazione Lonati che ai nostri figli lascerà una vera “tacconata”, qualcosa di raffazzonato, invece che qualcosa di utile e propositivo.

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