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Enzo Tenti

Ricevo e pubblico questa nota del gruppo consiliare Insieme per Vittuone in cui manifesta disponibilità a collaborare con l’amministrazione comunale per sistemare e restituire Villa Venini e il parco alla comunità.

“In questo periodo sembra di assistere -afferma il consigliere comunale Enzo Tenti (Insieme per Vittuone)- ad una gara nella disponibilità a collaborare con l’amministrazione comunale per sbloccare la difficile situazione di Villa Venini e del piano integrato. Ricordo che l’unica compagine politica a parlare del piano integrato in campagna elettorale e volere su questo anche un confronto politico e pubblico è stata solo Insieme per Vittuone. Peccato che questo piano nato durante l’amministrazione da me guidata è stato criticato e osteggiato da chi oggi vuole farsi promotore della risoluzione dei problemi.
Purtroppo come spesso accade in politica si tende a dimenticare. E’ doveroso fare un passo indietro e ripercorrere alcune tappe chiave per far comprendere come un piano nato in un preciso periodo economico sarebbe da anni giunto a compimento senza nessun problema”. Il piano integrato è nato come un ‘contratto’ suggellato da una convenzione che impegnava il privato a donare ristrutturata la storica Villa Venini in cambio della realizzazione di una zona industriale e commerciale in un’area ex agricola dismessa da anni e  oramai compromessa a ridosso delle già aree industriali di Vittuone, Sedriano e Arluno. La convenzione conteneva un accordo accettato e sottoscritto dalle parti che si sarebbe realizzato in poco tempo arrivando nei termini stabiliti, se non fosse stato per la sinistra di Vittuone che, con l’appoggio della sezione vittuonese di Legambiente, a loro molto vicina, ha promosso un ricorso al TAR. Unico scopo di quel ricorso è stato ritardare l’avvio delle opere. Ritardo che è stato fatale sia per il privato che ha visto sfumare l’opportunità in un momento economico italiano ancora favorevole, sia per il Comune di Vittuone che non ha potuto godere subito della fruibilità del bene. Una scelta politica atta a colpire l’avversario a tutti i costi compreso il ritardare opere per la comunità. Un ricorso così palesemente politico che fu ritirato a ridosso della campagna elettorale del 2012 per un accordo tra Legambiente ed il privato stesso. In quel periodo la Lega di Vittuone era in amministrazione comunale ma nulla ha detto a favore o contro. A causa di tutto questo si sono persi quattro anni di tempo utile per iniziare i lavori. Venire adesso a dire che si è perso tempo da parte di qualcuno o che c’è da recuperare il tempo perduto stride e non poco. Ma non solo. La sinistra parla di voler sistemare i pasticci. Appunto i pasticci che lei stessa ha fatto nella sua breve ma disastrosa amministrazione dove ha modificato la convenzione introducendo ancora maggiori complessità e criticità arrecando più danno alla tabella di marcia per la ristrutturazione della Villa. Scelta amministrativa e politica a cui i soli consiglieri del nostro gruppo consigliare, Tenti e Lucchesi, si sono fermamente opposti sia in sede di consiglio comunale che non. Ma la sinistra, che oggi si erge a paladina del progetto, ha dato anche seguito al permesso di lottizzazione industriale senza che si cominciassero i lavori di ristrutturazione della Villa. La voglia di danneggiare l’avversario politico gli si è col tempo ritorta contro. In tutto questo, fino ad un anno fa, la Lega di Vittuone non ha preso nessuna posizione pubblica sulla vicenda. Dopo un anno di amministrazione leghista e tre assessori all’urbanistica, si sta cominciando timidamente a parlare di piano integrato. Capiamo che chi si affaccia per la prima volta all’amministrazione di un paese senza la giusta esperienza possa trovare difficoltà nel portare avanti piani complessi; ci auguriamo però che da adesso in poi ci si confronti con chi il piano l’ha fortemente voluto e ha alle spalle diciotto anni di esperienza amministrativa. Il parco di Villa Venini che aveva cominciato a prendere forma con la nostra amministrazione è stato abbandonato volutamente dall’amministrazione di sinistra per screditare il lavoro da noi fin lì fatto. Inoltre modificando nei contenuti anche la convenzione rispetto la sua ristrutturazione. Altro esempio di come la sinistra opera. Ed ora? Leggiamo che sono disposti a parlare con l’attuale amministrazione e mettere in campo volontari… Guarda caso magari gli stessi che promossero il ricordo al TAR, per ripulire e rendere fruibile il parco. Cosa tra l’altro non possibile rispetto ai documenti oggi presenti in comune. Sappiamo che in politica purtroppo avviene anche questo, ma non per questo dimentichiamo. Noi siamo disposti a collaborare con tutti ma con l’unico obiettivo di dare ai cittadini Villa Venini ristrutturata e il suo parco fruibile senza svendere il patrimonio del paese ed evitando che i cittadini paghino ancora per errori degli amministratori locali. “Ognuno si prenda le sue responsabilità come abbiamo fatto noi -conclude Tenti– quando abbiamo amministrato. Noi vogliamo essere un’opposizione attenta e costruttiva e ci pare di averlo sempre dimostrato. Abbiamo il dovere di lavorare, se ci verrà concesso, per il bene comune. Con queste premesse rinnoviamo la nostra disponibilità per un ragionevole sviluppo di Vittuone per un futuro migliore senza rinnegare il nostro passato e tutto quello che abbiamo fatto, ancora oggi attuale e utilizzato per Vittuone e i suoi cittadini”. 

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