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I Comuni dell’asse della Statale 11 (Settimo Milanese, Cornaredo, Bareggio e Sedriano) si sono mobilitati per salvaguardare il trasporto pubblico da pesanti tagli, ma Vittuone sembra fare corsa a sé. Infatti non è tra i firmatari del documento dei Comuni che si sono attivati anche con la raccolta di firme per contrastare la riduzione di corse. Il che non poteva sfuggire all’opposizione. Ad aprire le danze sono i cinquestellati che incalzano l’amministrazione comunale a intervenire, visto che sinora è brillata per la sua assenza. “C’è chi lavora nell’interesse dei cittadini -attacca il portavoce Diego Manfredi– e chi invece alle divise della polizia locale. Caro sindaco, il trasporto pubblico sulla Statale 11 interessa anche i cittadini di Vittuone ed è per questa ragione che auspichiamo una sua presenza attiva e non come nei mesi scorsi assente e passiva affinché anche la nostra comunità possa lottare a tutela dei suoi cittadini per il trasporto pubblico locale”.
La vicenda, che adesso è diventata un’emergenza, era già approdata il 25 maggio in consiglio comunale per iniziativa sia del M5S che del gruppo ViviAmo Vittuone con un ordine del giorno in cui si chiedeva all’amministrazione Zancanaro di impegnarsi per far fronte al problema. Il sindaco nella circostanza dava la colpa dei tagli alle linee del trasporto pubblico al Governo di centro sinistra ed esplicitava che le riunioni di Città metropolitana, gravata da debiti, fossero inutili, mentre l’assessore Umberto Banfi rimetteva a ViviAmo Vittuone il compito di intervenire sul Governo Gentiloni affinché elargisse fondi adeguati. 

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