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Maichol Bergamaschi, Livio Fagnani e Simone Ganzebi
Sì, no, ancora sì, poi no. Troppo per stare allo sconcertante gioco dei bancarellai che una volta vogliono il trasloco in centro e un’altra che trovano scuse e s’inventano una nuova richiesta. Certo è che il consigliere delegato Livio Fagnani, dopo la riunione di ieri sera in cui ancora una volta gli ambulanti si sono dimostrati divisi e incerti, si è convinto di gettare la spugna. Infatti Fagnani, che abbiamo intercettato al bar, ha ammesso che è pronto a rimettere al sindaco Zancanaro le sue deleghe (ma non quella di consigliere) non intendendo più essere invischiato nella surreale trama che di volta in volta tessono gli ambulanti per non trasferirsi quando erano stati proprio loro, un anno fa, a chiedere di traslocare in centro per ridare slancio al servizio e recuperare clienti.

Un gesto forte di protesta verso l’irresolutezza degli ambulanti, che proprio nell’incontro di ieri sera in municipio se ne sono venuti fuori con la richiesta di disporre di un nuovo spazio (via Gorizia), di fare una prova a settembre per verificare se tutte le bancarelle ci stanno e di promuovere un sondaggio fra gli operatori per monitorare la loro volontà. “Il modus operandi dei bancarellai -afferma amareggiato Fagnani– è sconcertante. Ogni volta tirano fuori delle storie per allungare tempi e mettere il bastone fra le ruote. Alle loro richieste abbiamo sempre risposto sì e individuato spazi addirittura per 26 bancarelle, ma adesso hanno proprio esagerato. Non sto al loro gioco e alle loro incoerenze, il mercato resti dov’è, io rimetto le deleghe al sindaco e decida lui che fare, ma per quanto mi riguarda sono cosciente di aver fatto fatto tutto quello che dovevo fare. Non posso continuare come se nulla fosse accaduto. Non sono un politico di professione che rimane al proprio posto e quindi mi faccio da parte non volendo essere invischiato nel fallimento, che è da addebitare esclusivamente agli ambulanti”. Un epilogo inaspettato, ma Fagnani che si era speso in prima persona sul trasloco del mercato non vuole esporsi a figuracce, non se la sente più, salvo fatti nuovi, a fare da schermo alle titubanze dei bancarellai e finire per essere bersaglio di velenose critiche dell’opposizione e dei cittadini. Sicuramente il mercato sarebbe già stato trasferito in dicembre, se in municipio non fossero stati troppo sensibili alle obiezioni della dirigenza della scuola media “E. Fermi” sulla collocazione delle bancarelle in via Piave in cui fra l’altro c’erano tutti gli allacciamenti. Ma questa è un’altra storia e per di più passata.

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