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Ermes Garavaglia
Da mesi nessuno sa nulla sulla proposta di riscatto avanzata dal gestore di Villa Arcadia, ma nell’ultimo consiglio comunale è spuntata a sorpresa una variazione di 2.540 euro per una consulenza legale riguardante la struttura. Una stranezza che non è piaciuta all’opposizione, che ha letto l’iniziativa come un tentativo per tergiversare e prendere tempo sino ad arrivare alla fine della legislatura senza assumere alcuna decisione. Com’è risaputo Villa Arcadia in febbraio aveva chiesto all’amministrazione comunale di poter riscattare il terreno di proprietà comunale su cui è costruita la residenza sanitaria assistenziale (Rsa) e proponendo in cambio anche una serie di servizi. La proposta era stata fatta al consiglio comunale e il sindaco Giancarlo Lonati si era preso l’incarico di coordinare un gruppo di lavoro per valutarla.

Da allora i consiglieri di minoranza non hanno saputo più nulla, ma curiosamente, dopo 3 mesi dagli ultimi incontri, compare in bilancio la voce per una consulenza. Troppo per non suscitare perplessità. “Non intendiamo entrare nel merito della proposta -afferma Ermes Garavaglia (Bareggio nel cuore)-, ma nel metodo e soprattutto nella tempistica. Non vorremmo che si voglia prendere tempo per arrivare alla fine del mandato. Da qui la nostra idea di eliminare questo impegno di spesa e destinare l’importo su un fronte in cui l’amministrazione è stata totalmente carente: sostegno alle proposte educative dei nidi privati che offrono un servizio pubblico sul territorio. Nei confronti di queste realtà e delle famiglie che usufruiscono dei loro servizi l’amministrazione non ha mai fatto nulla. Dopo un incontro del 2014 non vi è stato più nessun contatto… Insomma per l’amministrazione Lonati queste realtà non esistono”. E continuano a non esistere visto la proposta, pur sostenuta da Lega Nord e  Bareggio 2013, è stata bocciata dalla maggioranza.

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