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Le fidejussioni a copertura dei lavori  relativi al piano integrato d’intervento “P.I.I. – Polo plurifunzionale” (Villa Venini, opere viabilistiche, scolastiche, cimiteriali, botaniche) a cura della società Tecno-In Srl non sono idonee. L’amministrazione comunale è giunta a questa incontrovertibile conclusione sulla scia dell’acquisizione del parere legale dell’avvocato Giorgio Barbini. Un risultato non proprio sorprendente, poiché erano in molti a dubitare sull’efficacia delle garanzie. Ma quel che potrebbe dare la stura a polemiche è la scoperta/conferma che la società Allied Re Credit Ltl Company con sede a Londra, che aveva emesso a suo tempo le polizze, “non è iscritta in albi e/o elenchi tenuti dalla banca d’Italia né risultata abilitata a svolgere attività finanziaria in libera prestazione di servizi”.

Gli interrogativi, stando così le cose, sono inevitabili: come mai nessuno a partire dal febbraio 2009 quando è stato sottoscritta la convenzione si è premurato di verificare se la società avesse titolo a emettere fidejussioni? Ma, a parte i dubbi che sicuramente saranno oggetto di calde discussioni in consiglio comunale, l’amministrazione comunale ha ora interesse a giungere alla piena realizzazione dei lavori. Da qui l’intimazione alla società Tecnoc-In Srl di sostituire le vecchie polizze fidejussorie inidonee allo scopo con garanzie adeguate entro un congruo termine, altrimenti in caso di inadempimento agirà giudizialmente davanti al Tar. Un’eventualità quest’ultima tutt’altro che remota in considerazione che Tecno-In Srl, pur impegnandosi a sostituire le polizze inidonee allo scopo e nonostante le ripetute  richieste formali e non del Comune, non ha proceduto.

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