Cambio della guardia al comando della polizia locale. Il nuovo comandante è Gianluca Cancelli. Un passaggio di consegne con Paolo Porro, almeno per il momento, soft, forse perché è stato in qualche modo preparato con l’arrivo anticipato di Cancelli come semplice ufficiale. Ma ora con gli attesi galloni del comando. Non è una storia inedita, anche se può apparire surreale per come è matuata, poiché simili vicende sono già accadute in altri municipi. La forzata coabitazione che i due hanno obtorto collo instaurato sino a oggi è stata da quel che è filtrato dal municipio collaborativa, ma bisognerà vedere con Cancelli al comando se sarà così anche in futuro. Certo che per Porro, a parte l’immagine, la privazione del comando si traduce nella secca perdita dell’indennità (circa 10.000 euro annui). Il che non è un dettaglio insignificante. I beninformati dicono che Porro ostenta troppa tranquillità per essere autentica e per chi lo conosce è un sicuro indizio di qualche mossa che tiene in serbo, ovvero che è pronto a fare ricorso. Non resta dunque che aspettare per vedere se abbia veramente carte da mettere sul tavolo.
L’unica certezza allo stato è che la guida del corpo è passata di mano. Ma per quali motivi gli è stato tolto il comando della polizia locale? L’amministrazione comunale – per quel che si sa – a un certo punto si è accorta che Porro non aveva più il controllo del corpo e quindi, dopo averglielo fatto notare, ha cercato un nuovo comandante per ovviare alla criticità. Vero, non vero, queste sono le indiscrezioni circolate. Intanto il corpo si è ridotto a 2 ufficiali e a 4 agenti, perché una unità è in maternità e un altro vigile si divide fra polizia locale e servizi amministrativi e di conseguenza non svolge servizio in strada. Abbastanza per porgere il fianco alle critiche della Lega nord, che non esita a ricordare agli amministratori pentastellati che in campagna elettorale avevano promesso ben 10 vigili.