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Cipriani e Rossi? Credono di essere diventati il re e il viceré di Sedriano e Roveda. Il capogruppo piddino Giuseppe Pisano è caustico e irriverente come non mai con i vertici politici del municipio. Non solo. “Credono che avendo vinto le elezioni amministrative possono fare tutto quello che vogliono senza dare alcuna giustificazione ai cittadini”, rincara  Pisano. E come se non bastasse va giù pesante in questa nota che pubblico. “I nostri amministratori: ritengono di poter chiudere i servizi degli ambulatori comunali e gli ambulatori medici di Roveda, incuranti dei cittadini anziani che li reclamano. Ritengono di poter modificare la viabilità di alcune strade, modificare marciapiedi ed eliminare stalli di sosta in maniera veramente incomprensibile ai normali cittadini senza alcuna progettualità pensano di poter concedere licenze ad esercizi commerciali senza che ci siano le condizioni igieniche previste dalla legge. 
Ritengono di poter istituire una “zona 30” senza realizzare le opere necessarie per questo tipo di intervento e soprattutto senza informarne i cittadini. Pensano che per realizzare parcheggi con limite di sosta a 30 minuti basti cambiare la segnaletica verticale negli stalli di sosta. Pensano sia loro concesso di poter spendere migliaia di euro per smaltire le ceneri del falò di Sant’Antonio dopo aver accatastato legna trattata non adatta alla combustione. Pensano di poter annunciare una pista ciclabile per le vie De Amicis e Mazzini di 2,5 metri,  atteggiarsi a grandi lavoratori  mentre tracciano con delle bombolette di vernice  il percorso,  per poi fare marcia indietro appena i commercianti chiedono chiarimenti. Pensano che per accogliere a Sedriano alcuni immigrati basti una semplice dichiarazione sui  giornali locali,  senza spendere un idoneo  progetto a supporto dell’iniziativa. In un anno e mezzo di governo non c’è stato un intervento fatto a regola d’arte, nei tempi giusti e con le giuste informazioni date alla cittadinanza. Rossi che notoriamente “parla” ed esprime giudizi  su  tutto, indipendentemente dalle deleghe, è sicuramente sotto stress per le richieste di dimissioni da parte di  tanti cittadini di Sedriano per la nota  vicenda del post sulla sua bacheca di Facebook.

Noi su questa vicenda non abbiamo, al momento, preso alcuna posizione nell’attesa che gli amministratori chiariscano quanto è avvenuto, ma il tempo passa e  i chiarimenti non arrivano.  La vicenda è molto grave e richiederebbe una presa di posizione anche da parte del Sindaco che al momento non c’è stata, come interpretare questo silenzio? Una presa di distanza? Rossi non vuole che si parli di divisioni interne al loro gruppo, allora ci deve spiegare:  come dobbiamo considerare le continue dimissioni di assessori e consiglieri? Come dobbiamo interpretare le parole del consigliere Li Greci scritte nella lettera di dimissioni? “Le decisioni vengono comunicate già definite senza poterne discutere insieme”. Possiamo anche non parlarne, far  finta che non sia successo niente, resta comunque il fatto che i consiglieri di maggioranza sono solo nove e quanto è avvenuto è politicamente rilevante. A noi dispiace vedere che i nostri amministratori arrancano  senza avere una progettualità chiara. Ci spiace contraddire Rossi e Cipriani, ma non possiamo far finta che le cose vadano bene, come consiglieri comunali abbiamo il dovere di controllare le attività svolte dall’amministrazione e denunciarne le inadempienze. I cittadini vanno ascoltati e rispettati;  essere stati “eletti” non vuol dire avere la licenza di fare cose improvvisate e/o sbagliate. I soldi spesi per marciapiedi, piste ciclabili, eliminazione di parcheggi, zona 30, ecc., sono soldi della comunità e vanno spesi con oculatezza e parsimonia. Un amministratore, a differenza di imperatori o despoti, ha il dovere di giustificare quello che fa, egli deve operare in maniera trasparente a  favore dell’intera comunità e non di singoli cittadini”.

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