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Una buona notizia per i contribuenti. Sì, perché l’amministrazione comunale ha decisivo di non applicare il conguaglio della Tari 2016. Un inaspettato risparmio per i cittadini. La decisione è scaturita dalla constatazione che l’importo delle richieste di pagamento del tributo per l’anno d’imposta 2016 ha raggiunto la somma complessiva stabilita dal piano finanziario 2016. Il che assicurando l’equilibrio finanziario fa sì che non sia necessario dare applicazione al meccanismo di conguaglio tariffario per il recupero di 95.238,80 euro essendo la somma già raggiunta con l’emissione delle bollette. Non solo. L’estrema esiguità del risparmio (1,5% del tributo 2016), che sarebbe stata eventualmente assicurata ai contribuenti più virtuosi dal meccanismo sperimentale di riparto del conguaglio, ha convinto l’amministrazione comunale a soprassedere alla sua applicazione. Il tutto è la conseguenza della nuova modalità di conferimento “puntuale” dei rifiuti indifferenziati e delle modifiche nell’applicazione della Tari volte a istituire una prima forma di collegamento diretto tra onere tributario individuale ed effettivo costo di smaltimento dei materiali prodotti e quindi incentivare nei contribuenti le buone prassi di corretta differenziazione dei rifiuti. E così la prima operazione di commisurazione effettiva del tributo alla quantità di rifiuti indifferenziati prodotti dagli utenti scatterà all’inizio del 2018 con riferimento all’esercizio 2017 e basata esclusivamente sul numero effettivo dei sacchi rossi conferiti al servizio di raccolta. 

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