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 per aiutare le cooperative che lavorano gli uliveti confiscati alla mafia. E così l’amministrazione comunale ha sottoscritto un accordo con Coop Lombardia per appunto promuovere la raccolta, il recupero e il riutilizzo degli oli domestici, compresi quelli vegetali. Si tratta di un progetto sperimentale della durata di un anno inerente la raccolta dell’olio domestico usato, recuperato ad esempio da fritture, sott’oli, scatolette di tonno nei contenitori posizionati all’ingresso della Coop di via Novara. Lo scopo del progetto è destinare le risorse derivanti dal recupero e riciclo alla Cooperativa Rita Atria – Libera Terra, che lavora sugli uliveti confiscati ai boss della mafia, secondo i metodi dell’agricoltura biologica al fine di produrre nel rispetto dell’ecosistema, della biodiversità e salvaguardando la fertilità chimica fisica biologica del suolo.
La raccolta degli oli e grassi commestibili esausti provenienti dalle utenze domestiche dei soci e/o clienti dei negozi Coop sarà effettuata da Due Maich Servizi Srl, che riconosce alla Coop Lombardia 50 euro per ogni tonnellata di olio recuperabile da devolvere alla Cooperativa Libera Terra per recuperare gli ulivi sottratti alle organizzazioni criminali. Il Comune sottoscrivendo la convenzione ha inteso affermare politiche ambientali avanzate volta ad assicurare un’efficace protezione della salute e dell’ambiente e in modo particolare, attraverso la raccolta, recupero e riutilizzo di qualsiasi matrice vegetale recuperabile sul territorio compresi gli oli vegetali; 

• le materie prime vegetali di scarto, di cui gli oli vegetali esausti, opportunamente raccolte e recuperate, possono essere trasformati in prodotti da ricollocare sul mercato è in biocombustibili, pertanto sono considerate fonte energetica rinnovabile; 
• gli oli vegetali esausti se non raccolti separatamente vengono normalmente in gettati in fognatura determinano gravi problemi al funzionamento degli impianti di depurazione e difficoltà notevoli alla loro separazione dalle acque e al loro smaltimento, con consistenti costi aggiuntivi, calcolati inoltre un euro per la depurazione di ogni litro di olio vegetale esausto versato nella fognatura, oltre ai costi della manutenzione della rete; 
• se dispersi nei corsi d’acqua superficiali, determinano gravi danni all’ossigenazione, compromettendo la sopravvivenza di flora e fauna; 
• quando l’olio penetra nel sottosuolo si deposita come un film sottilissimo intorno alle particelle di terra, formando una barriera tra le particelle stesse, l’acqua e le radici capillari delle piante, impedendo loro l’assunzione delle sostanze nutritive. 

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