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La vicenda vera o presunta del post fascista che sarebbe apparso sulla bacheca del profilo del vicesindaco Davide Rossi inquieta Sinistra di Sedriano. Infatti SdS non convinta che si tratti di una grossolana bufala mediatica  incalza il vicesindaco a chiarire, altrimenti lasci l’incarico, perché “una forza che si considera democratica, sia essa di destra, sinistra, centro o altro, deve innanzitutto essere profondamente antifascista”. La premessa di SdS per ricordare a Rossi “che nell’ordinamento italiano, l’apologia del fascismo è un reato previsto dalla legge, ovvero come diceva Matteotti (ucciso dagli sgherri di Mussolini) “Il fascismo non è un opinione come le altre, è un crimine”.
Abbastanza, secondo SdS, per non lasciare zone d’ombra. “Per questo -obietta SdS– ci sentiamo in dovere di sostenere che se Rossi ritiene che quel post pubblicato sulla sua bacheca Facebook sia frutto di un intrusione illegale nel suo profilo, faccia immediata denuncia alla polizia postale: altrimenti si dimetta! Delle due, l’una… Non vi possono essere dubbi di simpatie fasciste su una persona che ricopre delicati ed importanti ruoli istituzionali. Non bastano le deboli giustificazioni lette sui giornali locali, o ricorrere alla trita e ritrita affermazione ‘a mia insaputa’, ma serve una forte e netta presa di posizione. Senza di questa sarebbe molto imbarazzante vederlo sfilare nel corteo del 25 aprile o all’inaugurazione dell’auditorium intitolato al partigiano sedrianese Carlo Chiappa (che i fascisti li ha combattuti in prima persona)”.

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