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L’effrazione all’oleodotto Eni nell’area dismessa fra le vie San Carlo e Novara, come già riferito da Stataleforum, ha causato la dispersione al suolo di prodotti petroliferi. L’amministrazione comunale in questo comunicato che pubblico fa il punto della situazione. 
A seguito del rinvenimento del danno in data 21 ottobre 2016, Eni ha immediatamente avviato le opportune misure di messa in sicurezza del sito e le attività di indagine ambientale per individuare l’estensione delle aree potenzialmente colpite dall’inquinamento. Tali indagini sono supervisionate dagli enti tecnici competenti: Città Metropolitana di Milano, ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente) e ATS (ex ASL) Milano, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale.
In particolare ENI sta procedendo al recupero del prodotto disperso e nel frattempo sta monitorando gli inquinanti che si sono dispersi nelle acque sotterranee della prima falda, nei primi metri sotto il terreno. Sono state rinvenute tracce di sostanze inquinanti nell’area nella direzione della falda superficiale (nord-ovest / sud-est), che risulta essere ad una profondità di circa 5 metri. Le indagini, ad oggi, hanno comportato il divieto di prelievo ed utilizzo del pozzo degli orti Comunale di Via Vittorio Veneto. Conseguentemente, per la tutela della salute pubblica, si invitano i residenti nell’area oggetto d’indagine (via Novara in corrispondenza di via Vittorio Veneto, tutto lungo la via Vittorio Veneto, tratto di via S. Anna compresa via Vittorio Veneto e via Pirandello, via Madonna Pellegrina in corrispondenza di via Vittorio Veneto) a comunicare all’ufficio Ambiente del Comune la presenza di eventuali pozzi privati ad uso domestico per l’irrigazione dei giardini e degli orti, in modo da poter procedere ad eventuali campionamenti delle acque. Nel contempo a fini precauzionali, si consiglia di non prelevare ed utilizzare l’acqua dei suddetti pozzi irrigui, fino all’esito delle analisi. I pozzi che forniscono acqua potabile non sono stati interessati dalle conseguenze dell’effrazione dell’oleodotto. Il gestore sta effettuando un monitoraggio periodico che ha escluso qualunque problema. E’ quindi sicuro l’utilizzo dell’acqua potabile proveniente dalla rete dell’acquedotto ed erogata dai rubinetti, nonché dalla casa dell’acqua situata in via G.B. Vico.

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