Latest News

Posts 3 Column Slider

Latest News

Il 25 e 26 febbraio si è tenuto in paese un microcampo di lavoro e formazione “R!Estate Liberi”, organizzato e gestito dall’associazione Libera in collaborazione con il Comune e la parrocchia. La manifestazione è poi culminata nella simbolica pulizia e sistemazione dell’immobile confiscato alla mafia. Sinistra di Sedriano in questa nota che pubblico si sofferma sul tema della speranza, dell’impegno e della responsabilità che i giovani sono chiamati a mettere in campo per affrontare nel migliore dei modi il complesso mondo della criminalità organizzata.

Il sabato pomeriggio è stato caratterizzato dalla testimonianza e dalle informazioni offerte da alcune giovani giornaliste attive sulle tematiche legate alla ‘ndrangheta al Nord. Dopo una cena in condivisione si sono svolte delle attività divisi in gruppi. L’obiettivo era quello di far riflettere i partecipanti del campo sull’importanza e sul significato della memoria: ogni gruppo doveva rappresentare all’altro la storia di una vittima innocente di mafia. 

L’impegno di Libera per la memoria è quotidiano ma si manifesta in modo emotivamente forte ogni 21 marzo durante la “Giornata della memoria e dell’impegno” per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie. Durante questa giornata sono letti tutti i nomi delle vittime, uno per uno, senza distinzione, senza gerarchie di importanza: si tratta di più di 900 persone tra donne uomini e bambini.

La domenica -dopo la colazione- i partecipanti si sono divisi in due gruppi. Uno è rimasto  in oratorio per fare ulteriore formazione sulla criminalità organizzata e sulle leggi inerenti ai beni confiscati, l’altro si è diretto in via Fiume, a Sedriano. Qui è presente una villetta con giardino e box confiscata a Paolo Leone -sedrianese- arrestato per traffico di droga e per aver avuto relazioni con alcuni boss della ‘ndrangheta lombarda, tra cui Giuseppe Lombardo.
Uscito dal carcere, vi rientra poco dopo per aver tentato di uccidere proprio lo stesso Lombardo. Per questo motivo si toglierà la vita.
Ebbene sì: a Sedriano è presente un bene confiscato alla criminalità organizzata, e non solo uno.
I partecipanti del campo si sono adoperati, simbolicamente, nella pulizia e nella sistemazione di questo bene confiscato alla criminalità e di proprietà dell’amministrazione comunale che con delibera di giunta del 26/01/2016 si è impegnata a stabilire i criteri e le condizioni per l’affidamento in uso a terzi dei beni immobili confiscati alla mafia. Scopo della concessione è “l’utilizzo sociale dell’immobile per emergenze abitative e di ricovero per donne con minori, oggetto di violenza domestica, e che si trovano temporaneamente in una situazione di impossibilità a ritornare nella propria dimora”. Tale destinazione d’uso è stata precedentemente esplicitata dalla commissione straordinaria.
La villa in via Fiume, quindi, una volta sistemata, riqualificata e resa idonea, sarà gestita da una realtà terza che si aggiudicherà, con regolare bando, la possibilità di coordinare e amministrare questa comunità per donne maltrattate.
La collaborazione con Libera nasce in quanto è responsabilità propria dell’associazione quella di sostenere le amministrazioni comunali nella tutela e nel ripristino dei beni confiscati.
È per queste ragioni che si è arrivati al microcampo del 25/26 febbraio, preceduto da diversi incontri tra i formatori di Libera con i ragazzi della scuola secondaria di primo grado di Sedriano.
Ma la collaborazione tra amministrazione e Libera non si conclude qui. Per i ragazzi della scuola ci sarà una visita a Milano nei luoghi di attentati di mafia, mentre per la cittadinanza un incontro pubblico. Inoltre quest’estate Sedriano ospiterà un campo di E!State Liberi di due settimane: probabilmente ad inizio di agosto.
Durante questo campo, i partecipanti – sarebbe bello vedere molti sedrianesi – alterneranno momenti di formazione con attività lavorative per riqualificare la villa di via Fiume.
Per maggiori informazioni circa il campo e la sua organizzazione si rimanda al sito http://www.libera.it.

Sarà questa una bella occasione di rinascita per Sedriano e per i sedrianesi in quanto un campo di E!State Liberi! è “la rappresentazione più efficace della memoria che diventa impegno, è il segno tangibile del cambiamento necessario che si deve contrapporre alla mafiosità materiale e culturale dilagante nei nostri territori”.

Related Post

Lascia un commento